Economia

Starlink Mobile promette il 5G dallo spazio: la rete globale a 150 Mbps di Elon Musk

SpaceX punta a lanciare Starlink Mobile entro il 2027: 15.000 nuovi satelliti per portare il 5G direttamente sugli smartphone a 150 Mbps, sfidando gli operatori terrestri.

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L’infrastruttura delle telecomunicazioni mondiali si prepara a un potenziale stravolgimento. Dimenticate il roaming, le zone d’ombra e i vecchi ripetitori terrestri: il futuro della connettività cellulare passa per l’orbita bassa. Udrivolf Pica, responsabile delle politiche satellitari di SpaceX, ha recentemente svelato all’International Telecommunication Union i piani per il servizio cellulare direct-to-device di nuova generazione di Starlink.

La notizia, che segue la registrazione del marchio “STARLINK MOBILE negli Stati Uniti alla fine del 2025, delinea un progetto infrastrutturale imponente. L’obiettivo dichiarato è raggiungere velocità di picco di 150 Mbps per singolo utente, un traguardo che, se confermato, porterebbe le connessioni spaziali a competere direttamente con le tradizionali reti 5G terrestri. Micheal Kan è stato il primo a riportare le notizie su come si presenterà questo network.

Le prime informazioni sul futuro network telefonico starlink

Dal testo al Broadband: il salto tecnologico

Attualmente, il servizio cellulare di Starlink (offerto in collaborazione con T-Mobile) si appoggia a circa 650 satelliti e sconta pesanti limiti di banda. Con velocità stimate intorno ai 4 Mbps, il sistema odierno è sufficiente per messaggi di testo, chiamate video a bassa risoluzione e poco altro.

Per effettuare un vero salto di qualità, SpaceX sta adottando un approccio espansivo e, in un certo senso, quasi keynesiano dal punto di vista degli investimenti infrastrutturali:

  • Acquisizione di spettro radio: L’azienda integrerà le frequenze recentemente acquisite da EchoStar (controllante di Boost Mobile) per ampliare la capacità di trasmissione.
  • Costellazione massiccia: È stata richiesta l’autorizzazione normativa per lanciare altri 15.000 satelliti dedicati esclusivamente al servizio cellulare.
  • Servizi avanzati: La nuova infrastruttura dovrà supportare in modo fluido video, voce, dati e persino applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Per comprendere l’entità della sfida, ecco un confronto con le attuali reti americane terrestri:

Rete / Operatore Velocità di Download stimata Note
Starlink Mobile (Oggi) ~ 4 Mbps Utile per emergenze e zone remote
Starlink Mobile (2027) ~ 150 Mbps Obiettivo dichiarato di picco
AT&T (5G Terrestre) ~ 172 Mbps Dato mediano attuale (fonte Ookla)
T-Mobile (5G Terrestre) ~ 309 Mbps Dato mediano attuale (fonte Ookla)

L’obiettivo finale: il monopolio naturale globale?

L’aspetto più interessante dal punto di vista economico non è solo tecnologico, ma riguarda l’architettura del mercato. Il lancio definitivo del nuovo servizio è previsto per la fine del 2027. Oltre alla partnership con T-Mobile, SpaceX sta siglando accordi con operatori globali come Rogers in Canada e KDDI in Giappone.

Tuttavia, le ambizioni di Elon Musk sembrano puntare a una disintermediazione totale. Durante un recente intervento pubblico, Musk ha confermato che l’obiettivo finale è offrire ai consumatori un contratto diretto con Starlink, valido in tutto il mondo senza necessità di roaming. Alla domanda provocatoria sulla possibilità di acquisire colossi delle telecomunicazioni terrestri come Verizon per incamerare ulteriore spettro radio, Musk non ha chiuso la porta, ammettendo che “non è fuori discussione”.

Se questo piano dovesse concretizzarsi, ci troveremmo di fronte al tentativo di creare un fornitore di telecomunicazioni globale unificato, capace di bypassare decenni di investimenti in infrastrutture terrestri.

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