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Si confermano le previsione: Conte, un pessimo discorso astioso (estratto video)

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Dirò una cosa semplice: se dovessi scegliere un avvocato non sceglierei il Presidente del Consiglio non sceglierei il Prof. Giuseppe Conte. Il motivo è semplice: da un avvocato mi aspetto che sostenga i miei interessi con logica e distacco perchè l’astio è già più che sufficiente nel cliente e non dovrebbe coinvolgere il consulente legale.

Purtroppo il Prof. Conte ha scelto di essere non , come disse al’inizio, “L’avvocato degli italiani”, ma di essere la persona comune che si vuole togliere dei sassolini dalla scarpa, atto umanamente comprensibili,anzi quasi elogiabile, ma politicamente inutile o dannoso. Spesso è sembrato come il fidanzato tradito che si sfoga dicendo che la sua fidanzata era una donna non seria, leggera ed infedele, esponendosi alla banale osservazione: “Ma perchè ti ci sei messo, se era così deprecabile?”. Parole umanamente comprensibili, ma politicamente inadatte, soprattutto quando ha affermato che “Chi ha compiti di responsabilità dovrebbe evitare, durante i comizi, di accostare agli slogan politici i simboli religiosi. ” legittimando quindi gli atti contrari alla religione o alle convinzioni religiose o tradizionali, ma non quelle di senso opposto, e quindi ponendo, lui, un limite alla libertà di coscienza. Un discorso in cui non si è dato premura di dare dell’irresponsabile, pericoloso etc a Matteo Salvini per aver aperto una crisi ad agosto, come se aprirla a settembre o ottobre fosse diverso, e senza considerare che la sua esperienza di governo è stata fatta proprio grazie alla Lega ed ai suoi elettori. Anche il richiamo alle “Velleitarie sovranità nazionali” poteva essere evitato, perchè la ricchezza di cui godiamo non è figlia di un governo europeo freddo e distaccato, ma proprio di queste sovranità, e come PdC lui dovrebbe sapere di governare secondo la Costituzione che di queste sovranità è espressione. Ecco l’estratto con Conte “Europeista” (grazie Inriverente)

Stilisticamente quello che è passato è l’autocompiacimento di un avvocato che, rileggendo le proprie frasi, sorride pensando “Si questa spacca,guarda che c.. che gli faccio”, senza pensare però alle conseguenze per se e per gli altri.

Il discorso è terminato con un accenno a programmi futuri che, visiti i contenuti, sembrano proprio un captatio benevolentiae verso la parte renziana o cirinnina del PD, magari con un ruolo di governo. Gli auguriamo tutta la fortuna, ma non come nostro avvocato.

 

 

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