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Se Draghi si dimettesse davvero? Arrivano i Colonnelli?

Oggi stanno girando delle strane  notizie, che seguono la fine del duello, si fa per dire, con Conte per la riforma della Giustizia, che solo stupefacenti: parlano delle possibili dimissioni di un Draghi stanco e che vede la sua missione come terminata.

Sono solo voci, probabilmente false, partite da qualche “Desiderata” del PD e del M5S, che stanno facendo un gioco di sponda per dismettere il governo di unità nazionale spinto da Mattarella. Del resto consideriamo che fra tre giorni non si potranno più sciogliere le camere, che il Recovery Plan è stato presentato, la gestione della pandemia si avvia solo ad essere un insieme di polemiche legate al Green pass, senza più gloria per i successi vaccinali. Ci sono solo polemiche: una riforma della giustizia che non riforma come dovrebbe, Tabacci che regala soldi ad Arcuri e prende come consulente la Fornero, una pura provocazione verso una parte del governo.

Poi ci sono le piccole provocazioni personali come quella che riporta Dagospia: al concerto per il G20 della cultura, il maestro Muti saluta Mattarella e Franceschini ed ignora Draghi. Per Muti Mattarella, comunque è il vero potere e Franceschini è il manovratore dietro il PD, colui che fa e disfa i segretari. Alla fine Draghi, nella politica, appare di passaggio.

Certamente si tratta di voci: resisterà per lo meno sino alla elezioni del nuovo Presidente della repubblica, ma se fosse veramente deciso ad andarsene, a lasciare una politica sempre più lontana dai cittadini, più moralmente corrotta, meno democratica? Chi glielo fa fare di giocare il a livello di Tabacci, per dire. Se lui se ne dovesse andare, dato che ormai le camere non si possono sciogliere, che succederebbe?

Marcello Sorgi ha parlato di “Governo dei colonnelli” nominato da Mattarella. Una provocazione, si è difeso il giornalista, ma fino a che punto? Alla fine la Presidenza attuale ci ha abituato a ben altro. Sono passati meno di tre anni dal “Caso Paolo Savona”: Alla fine cosa gli impedirebbe di nominare un capo del governo ed un governo completamente proprio, senza nessun appoggio parlamentare predeterminato, contando sul fatto che comunque il governo, anche sfiduciato, resterebbe in carica per lo meno per nove mesi? La politica ragiona di settimana in settimana: nove mesi sembrano quasi un’eternità! Un governo dei colonnelli non sarebbe da intendersi come un governo militare, ma di “Colonnelli” burocratici, che mescolino qualche stelletta con i soliti Alti Burocrati, quelli inamovibili, il vero potere dello Stato. Il parlamento , già umiliato dal DPCM e dai DL, scoprirebbe finalmente di non contare nulla, se non per pagare mille stipendi a un gruppo di persone che, alle prossime elezioni, se mai ci saranno, saranno per la metà almeno mandati a casa.

Un governo del genere potrebbe perfino avere la maggioranza: PD e quello rimane del M5s lo voterebbero, per sopravvivere almeno un mese in più. Forza Italia ormai è allineata con il Centrosinistra, come hanno dimostrati Green Pass e legge Zan. Poi ci sarebbe il famoso “Governo europeista” quello che applica il “Green deal”, le tasse sui carburanti e sull’energia, il progressivo ulteriore impoverimento degli italiani, senza nessuna protesta, alla polacca, nei confronti di Bruxelles.

Questa è per ora fantapolitica, ma anche 1984 ne faceva parte, prima di essere quasi completamente applicato. Diciamo che, come colonnelli, quelli di Tognazzi erano almeno più simpatici.

 

 

 

 


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