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RIFORMA FISCALE RENZIANA: CRESCE L’INCREMENTO DI TASSE NECESSARIO AL MEF: dal 2014 al 2015 nel DEF le tasse aggiuntive passano da 80 a 104 miliardi di euro!

E fu così, che in preda al caldo africano, come Fantozzi vide la Madonna e l’Arcangelo Gabriele, il Salsicciaio vide in sogno Lui, il Patonza, suggerirgli la strada per recuperare voti alle prossime elezioni tramite il fantomatico e famigerato taglio delle tasse!

E subito i tabloid di ALTA FINANZA:

RENZI 1

magnificano la brillante ed originale intuizione.

Uhmmm….parmi di ricordare che i riformatori una volta dicessero:

“Le tasse è bello pagarle”

Ma i tempi sono cambiati, oggi un riformatore in Televisione parla in modo differente. Giovedì o venerdì scorso a Omnibus La 7 è intervenuto il Commissario PD di Ostia (Esposito) il quale ha candidamente affermato:

“la tenuta del sistema bancario (nota del redattore: ad ogni costo e persino passando sopra i vostri cadaveri) è la differenza fra noi riformisti (PD) e voi comunisti (Ferrero)”

Peccato che Ferrero stesse parlando dell’importanza del Q.E. all’americana tramite il quale Obama, che tutto è fuorché un comunista, è riuscito a far arrivare denaro fresco all’economia reale mentre nel caso europeo il Q.E. di Draghi si ferma, causa VELOCITA’ DI CIRCOLAZIONE DELLA MONETA, nei caveau delle grandi banche dell’Eurozona. Peccato, poi, che Ferrero lo abbia fatto presente al dottor Esposito e, con lui, persino la conduttrice che, normalmente, sappiamo esser alquanto equidistanti da tutte le posizioni.

Ma veniamo ai PIANI BERLUSCONIAN-RENZIANI

2014. Primo atto del governo: 80 euro al mese a dieci milioni di italiani
2015. Eliminazione della componente Costo del lavoro da Irap
2016. Via IMU e Tasi sulla prima casa
2017. Giù Ires
2018. Irpef e pensioni minime

PREMESSO CHE TAGLIARE LE TASSE (SE NON SI TAGLIANO ANCHE I SERVIZI) DETERMINA IL PEGGIORAMENTO DEL BUDGET DI STATO, LA FANTOMATICA IDEA DI RILANCIARE L’ECONOMIA TRAMITE RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE SI SCONTRERA’ CON L’ESIGENZA DI RACCATTARE 16 MILIARDI DI EURO (TAGLI) A SETTEMBRE (ONDE EVITARE L’INCREMENTO DELL’IVA INSERITO NELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA POSTE NEL DEF RENZIANO).

Povero inetto, povero illuso, onde sottrarre a personaggi del tuo spessore i conti pubblici sono state inserite le clausole suesposte, non sia mai che per gli sporchi e spreconi abitanti del sud europa la CRANTE CERMANIA debba pagare un conto salato. Si, poiché è vero che con l’euro la Germania ci ha guadagnato ma:

1) SOLO IL 10% DELLA MONETA E’ VALUTA CARTACEA, IL 90% E’ CLIC ELETTRONICO;

2) IL TESORETTO ACCUMULATO DAI TEUTONI (come li chiama il mio amico Carlo Alberto) è anch’esso un clic elettronico su un tabellone (anch’esso elettronico) gestito dalla BCE e nel caso di comportamenti scorretti, potrebbe anche essere che a fronte di quel clic possa arrivare un secondo clic che spenge/resetta il primo dato elettronico azzerando tutto!

In aggiunta a ciò, rammentiamo che l’ultimo DEF del MEF (ma anche il precedente) prevedevano incrementi di spesa pubblica nella misura di oltre 80 miliardi di euro nel periodo 2015-2018:

RENZI 2

Da 777.206 miliardi di euro a ben 881.218, ovvero circa 104 miliardi di euro in più! E considerate che solo lo scorso anno la cifra aggiuntiva era intorno agli 80 miliardi di euro! E’ LIEVITATA, IN UN ANNO, DI BEN 24 MILIARDI DI EURO !

THAT’S EURO FOLKS ! ! !

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Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF

 

 

 

 

 

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