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REDDITO DI INCLUSIONE: QUATTRO SOLDI PRE-ELETTORALI MENTRE SI DISTRUGGE IL MONDO DEL LAVORO

 

L’obiettivo dichiarato della elite Piddino-Europeista è quello di giungere alla completa distruzione della classe lavoratrice italiana, azzerata dal punto di vista  reddituale e proprio fisicamente cancellata tramite la cancellazione dei servizi essenziali (casa e salute) e con la decrescita demografica. Naturalmente per non rendere questo disegno altrimenti evidente bisogna dare dei contentini , delle piccole elemosine, anche perchè le elezioni si avvicinano.

Ecco che viene allora proposto il “Reddito di Inclusione”, 190 euro per i single, 480 euro per le famiglie numerose , da darsi sulla base di un ISEE che non indichi redditi alternativi o immobili (20 mila euo di immobili nell’ISEE sono una presa per i fondelli).

Ricordiamo che fare l’ISEE significa passare per un patronato o un sindacato e lasciare l’obolo dei 20 euro minimi. Inoltre gli italiani, non certo ricchi, che , per disgrazia, posseggono un tugurio in montagna, magari invendibile ed inabitabile, vengono completamente esclusi da questi aiuti.  La misura dovrebbe andare a 1,5 milioni di abitanti, contro 4,7 milioni di italiani a rischio povertà. E gli altri ? Si arrangeranno.

L’aiuto è temporaneo (solo 18 mesi…) , e assorbe una serie di aiuti temporanei, come il SIA. Alla fine una redistribuzione a pochi di qualche spicciolo, ed attendiamo il solito piddino che ci venga a spiegare come sia possibile vivere in una qualsiasi città italiana con 6 euro al giorno, pagando vitto ed alloggio.

Mentre agli italiani vengono date le briciole, letteralmente, per ogni straniero irregolare richiedente asilo in Italia lo stato spende , mensilmente, 1050 euro (35 euro al giorno).  Del resto gli stanziamenti sono chiari: 1,5-2 miliairdi per il “Reddito di inclusione”, 5 miliardi per i migranti irregolari. I numeri  non scherzano.

Perchè investire questa enorme cifra negli stranieri e non nei poveri italiani ? Semplice, c’è un disegno. Guardiamo un recente articolo del Fatto Quotidiano

Ora chi scrive quest’articolo o non sa che in Italia i giovani prendono, al primo impiego , meno di 600 euro al mese (ed infatti si parla di integrazione allo stipendio sino ai 680 euro mensili, una sorta di minijob all’italiana). quale dovrebbe essere il “Salario ridotto” per gli immigrati ? Lavorare gratis, cosa che già fanno per le cooperative ? Perchè allora sono stati portati in Italia da paesi nei quali costituivano LA CLASSE MEDIA ? Perchè portarli in un paese con enormi problemi di disoccupazione che non potranno che aggravarsi in futuro, al crescere della produttività ?

Il disegno è chiaro: proletarizzare i loro paesi di partenza e distruggere le classi lavoratrici in Italia. In questo modo si nega la possibilità di crescere ai paesi di origine e si crea una classe passiva, di semi schiavi, in Italia. Perchè la finalità della nostra classe dirigente è ritornare ad una situazione di elites su una massa assoluta. E ci stanno riuscendo

 

 

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