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Quando un membro del Board della BCE cerca la livella della guerra…

 

Il membro del consiglio direttivo della BCE, Ewald Nowotny, ha identificato il problema principale dell’economia europea: la pace.

In un intervento pubblicato da Bloomberg ha affermato che che il problema dell’Europa è il fatto di vivere 74 anni di pace, pari a tre generazioni, e questo ha causato un’enorme accumulazione di ricchezza da un lato e di debito dall’altro, differenza che non è stata annullata da quei fenomeni di distruzione della ricchezza e di iperinflazione che sono tipici dei periodi bellici. Infatti le guerre, in passato, hanno effettivamente portato ad un riequilibrio fra dare ed avere, agendo da livella economica.

Naturalmente il fatto che abbiano agito anche come livella per qualche milione di vite umane è assolutamente secondario in questo momento in cui la BCE è preoccupata per i fenomeni deflattivi che stanno causando i tassi negativi sui titoli di stato di paesi come la Germania o l’Austria. In queste nazioni si parla di “Distruzione del risparmio”, affermazione oggettiva, ma che, in assenza di una politica fiscale e di spesa espansiva non può essere curata dalla sola politica monetaria. Una situazione paradossale legata alle stesse norme fondatrice della UE che hanno distrutto la possibilità di una spesa pubblica espansiva, anche in investimenti produttivi, creando quell’eccesso di risparmio che ha azzerato i tassi.

Nowotny, 75 anni, nato durante la guerra, ma che ha conosciuto solo la pace, invoca la distruzione di capitale bellica, cosa che farebbe inorridire sia Hayek sia Keynes, ma che possono essere dette con tutta la tranquillità possibile nell’ambito della Banca Centrale.  Cosa può essere più parificante di un bel conflitto nucleare.


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