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Powell (Fed) getta la spugna: nessun aumento dei tassi per il 2019. Crollano gli interessi sui titoli USA

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Discorso del governatore Powell dopo la riunione del Federal Open Market Committee, e  cambio di indicazioni con una certezza: nessun ulteriore aumento di tassi per il 2019.

Un bello stop in quello che, a priori , doveva essere l’anno dei 2 o 3 aumenti. Invece niente. Cosa ha fatto diventare Powell una colomba, anzi tutta la FOMC, visto che la decisione è stata presa all’unanimità.

Prima di tutto gli interessi sono neutrali rispetto all’inflazione, cioè non la rallentano ne l’accelerano, e questo era nei desideri della FED

Il mercato del lavoro viene ritenuto solido, per cui non c’è necessità di abbassare i tassi, ma, evidentemente, neanche abbastanza solido da prevedere degli aumenti. Inoltre i tassi sui titoli a 10 anni stanno seguendo il cammino a lungo termine desiderato dalla FED.

Naturalmente una comunicazione di questo genere ha avuto delle conseguenze pesanti per i titoli USA: quando Powell ha fatto il proprio annuncio vi è stato un calo, indipendentemente dalla durata. I rendimenti sono andati letteralmente a picco.

Un bel calo, 50 pb, rispetto a quanto ci si attendesse. Vedremo se questo calo si farà sentire anche sui paesi europei ed anche nei mercati emergenti. L’aumento dei tassi USA fu devastante per queei mercati, e quindi  questa pausa potrebbe migliorarne le quotazioni .

 


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