attualita' posted by

Perchè l’Unione Europea, con queste teste, non può che saltare

 

L’Unione Europea, con queste teste, con questa classe dirigente basata sul PPE, non può che saltare. Ormai è un TIR lanciato in autostrada ad una velocità neanche elevata, ma carico di lingotti di piombo e senza freni.

Il primo ministro Austriaco Kurz, PPE, (il partito della Merkel e di Tajani, tanto per essere chiari)  ha chiesto una riforma del trattato di Lisbona, cosa che vogliono un po’ tutti, ma come la desiderano i “Centristi” o autoproclamati tali:

  • un regime punitivo per i paesi in debito;
  • un regime punitivo per i paesi che non registrano gli immigrati;
  • conseguenze per la violazione delle norme del trattato.

Quindi chi ha un debito, secondo la più pura visione ordoliberista, ha un peccato, alla faccia di tutti i concetti di politica keynesiana che hanno guidato la crescita dei paesi per decenni. Il debito è male, è peccato, nella più pura visione protestante, roba da riforma, molto peggio del medioevo che, a confronto, appare un’epoca di libertà.  Per l’Austria, che è al centro dell’Europa è facile chiedere che gli altri paesi provvedano alla registrazione, perchè  non possono sicuramente teletrasportarsi la. La visione di Kurz ee del PPE è quella di un’Europa di regole dure, spietate, spesso insensate, che non danno nessun giovamento. Alla fine perchè deve esistere un’Unione del genere?

Infatti oggi qualcuno lo ha detto chiaramente, ed è l’economista Jean Paul Fitoussi che risponde, in un italiano un po’ stentato ad Agorà Rai: I temi europei della repressione  e della punizione sono già stati eviscerati. Se l’Unione è solo “Sorvegliare e Punire” e non è in grado di garantire il benessere dei cittadini, di tutti i cittadini, allora non si trasformerà mai in qualcosa di diverso. Se l’Europa è un Carcere, allora meglio che muoia. Vi invito ad ascoltarlo.

 


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito


Comments are closed.

comments powered by Disqus
RSS Feed

Archivi