Economia
Per les Echos Giorgia Meloni è ad un punto di svolta economico nel 2026

Arriva l’ennesimo attestato di stima per la premier Giorgia Meloni da un importante organo di stampa internazionale. Questa volta è l’autorevole rivista economica francese Les Echos, che paragona la premier italiana ad un grande tennista in procinto di giocarsi la palla di un match importantissimo.
E questo nel momento in cui i nostri tennisti stanno giocando e dando spettacolo agli Australian Open. La testata francese dedica, infatti, alla Meloni un titolo e una vignetta tennistica, che rappresenta una Meloni in completo da tennis che sotto rete che si prepara a portare a casa game, set e incontro.
“In Italia, match point per Giorgia Meloni nel 2026?”, è il titolo del lungo reportage sulla premier e sul nostro paese titola, spiegando che “dopo lo sdoganamento politico, il governo di Giorgia Meloni è riuscito in una ‘normalizzazione’ economica”, e il paese “ha riconquistato la fiducia dei mercati, affermandosi come un pilastro stabile e affidabile in seno alla zona euro”.
L’Italia – scrive Les Echos – non manca di punti forti nel suo gioco. Le sue banche sono oggi ben più solide e capitalizzate rispetto al 2011, allontanando il rischio di una crisi finanziaria di sistema”. “A fine 2025 – continua – ha ufficialmente superato il Giappone per diventare la 4/a potenza esportatrice mondiale”. E “con una crescita delle esportazioni del 48% in un decennio, l’Italia progredisce due volte più velocemente della Francia e della Germania, mostrando un’eccedenza commerciale solida (circa 55 miliardi di euro)”. “Ma questo dinamismo nelle esportazioni – conclude Les Echos – si trova di fronte a una doppia sfida monetaria e politica quest’anno.
Da una parte, la rivalutazione dell’euro rispetto al dollaro penalizza la competitività dei prodotti italiani. Dall’altra, la crescita del protezionismo americano minaccia direttamente il paese, terzo fornitore europeo degli Stati Uniti”. “L’Italia del 2026 – aggiunge – non potrà più contare sulla ‘chance’ del rilancio europeo o sui passati exploit dei suoi giganti industriali, minacciati da un irreversibile declino. Il suo governo non mostra alcuna strategia economica chiara, se non quella di proclamare la sua serietà di bilancio”.
Il giornale francese in realtà non è nuovo ad elogi verso la politica economica del governo, considerando che già a luglio aveva dedicato un lungo commento sulla forza dei titoli di stato e sul restringimento dei rendimenti italiani rispetto a quelli tedeschi e a quelli francesi ( che hanno ormai uno spread piu elevato rispetto ai nostri). “Il rendimento delle obbligazioni di Stato italiane è calato grazie all’aumento della fiducia nei confronti dell’economia del Paese“, si leggeva su Les Echos. “Lo stravolgimento della gerarchia dei debitori europei prosegue inesorabilmente” ed è “la Francia che ne fa le spese”, mentre si assiste a un “ritorno in auge del debito italiano sui mercati” con gli investitori “sedotti dalla politica economica” della presidente del Consiglio.
A giugno era stato invece Le Figaro a dedicare la copertina a Giorgia Meloni definita una lady di ferro e cercando di scoprire le ragioni del suo grande successo in patria e all’estero. «In poco più di due anni e mezzo al potere – si leggeva sul settimanale del Figaro adesso in edicola – la Lady di Ferro italiana si è imposta come la figura centrale della politica transalpina. La sua curva di popolarità resta alta e i sondaggi favoriscono il suo partito». Il giornale si spingeva anche oltre quando ricorda che «la prima donna a governare l’Italia impressiona alleati e avversari – continuava l’articolo -. In un sistema politico propizio alle crisi a ripetizione, agli intrighi machiavellici e ai tradimenti, lei sembra condurre la barca con mano sicura, dando ai suoi connazionali un inedito sentimento di stabilità».









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