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OPSS: ANCHE L’ALLEATO DI SOLEIMANI UCCISO, MA NIENTE DRONI. Era comandante delle Guardie Rivoluzionarie

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Essere amici di Qassem al Soleimani, il defunto comandante delle Guardie della Rivoluzione (IRGC) non porta tanto bene. Un comandante della milizia Basij, il cuore della IRGC, Abdolhossein Mojaddami,  e  stretto alleato della milizia Quds comandata da Soleimani , è stato ucciso in nella provincia sud occidentale del Khuzestan, ma non da un drone, bensì da due uomini armati su una motocicletta, come riportato dall’agenzia stampa iraniana IRNA. Anche Reuters ha sottolineato come il comandante fosse uno stretto alleato del defunto capo dei Quds.

Il Khuzestan è considerato una terra instabile, dove recentemente vi sono stati violenti sconti  fra governativi e manifestanti, con anche numerosi arresti e, soprattutto, sparizioni fra le file di chi si opponeva  al governo. Tutto questo ha causato la nascita di movimenti violenti, fra cui Mujahideen e Khalq (MEK) che molto valutano sia appoggiato dagli oppositori esterni (leggasi USA ed Israele). Si tratta di un gruppo considerato terroristico in Iran ed in altri paesi, che si configura come una specie di culto dedicato al rovesciamento del governo

Certo che l’assassinio di un così alto militare proprio in Iran, ad opera di sconosciuti qualche dubbio lo fa venire che, in fondo, gli stessi militari più estremisti all’interno dell’occidente non più molto desiderati, anzi siano diventati ormai sacrificabili e superflui, come dimostra anche la risposta tutto sommato moderata alla morte del capo di Quds.

 

 

 


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