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Nessuno sta cercando lavoro: come stimoli per migliaia di miliardi hanno mandato in tilt il mercato del lavoro USA

 

 

Il mercato del lavoro USA sta andando in crisi: da un lato, all’indomani della pandemia covid ci sono milioni  di ex lavoratori che hanno perso il lavoro e non sono in grado di tornare in attività  poiché il loro lavoro potrebbe anche non esistere più  e le loro competenze svaniscono, rendendoli inoccupabili. Dall’altro lato  giovedì il presidente della Fed, Powell, ha affermando davanti al FMI che oltre nove milioni di americani rimangono senza lavoro, mentre una rapida occhiata agli ultimi dati statistici mostra che ci sono oltre 100 milioni di americani che sono fuori dalla forza lavoro. Di questi  solo 6,85 milioni vogliono un lavoro attualmente e un record di 94 milioni non lo cercano.

Allo stesso tempo,  JPMorgan e molti altri hanno notato che quando si guardano i recenti dati JOLTS (job openings and labor turnover survey, nuove offerte di lavoro e turnover lavorativi) , che mostrano un numero quasi record di nuove offerte di lavoro, ed una incredibile carenza di offerta.

In realtà ormai ci sono diversi dati relativi ad aziende medie e piccole che non trovano personale. I compensi offerti come assegni di disoccupazione dopo l’ultimo piano d’incentivi federali sono così alti che molti lavoratori rifiutano di tornare a lavorare senza aumenti. Vediamo come il numero di offerte di lavoro delle piccole aziende non soddisfatte sia alle stelle.

Ancora più sorprendentemente il 91% degli intervistati ha dichiarato di aver avuto pochi o nessun candidato qualificato per le proprie offerte di lavoro negli ultimi tre mesi. Siamo ai massimi da quando l’indicatore è stato creato nel 1993.

Ricordiamo che solo un anno fa il tasso di disoccupazione era del 14,8% , ora è  sceso al 6%, ma comunque è  ben al di sopra del tasso del 3,5% del febbraio 2020, prima della pandemia. Quindi, a giudicare dal tasso di disoccupazione – che la Federal Reserve segue da vicino – c’è ancora da recuperare sul mercato del lavoro.

Il fatto è che si sta creando una sorta di circolo vizioso: i sussidi , dell’ordine di 300 o 400 dollari alla settimana, non invitano ad andare a lavorare per soli 100 dollari in più Inoltre i ragazzi sotto i 29 anni affermano al 53% di voler lavorare da casa perché non si sentono ancora in grado, capaci, di tornare a fare un lavoro in persona. Nello stesso tempo un vero lavoro, produttivo sia in denaro sia di qualifiche e capacita per il lavoratore richiede di essere presente di persona. Quindi la crisi attuale, causata da un eccesso di sovvenzioni ai disoccupati rischia di danneggiare nel medio lungo termine la stessa forza lavoro degli US, per eccesso di aiuti.

Capisco che tutto questo sembra assurdo agli italiani, che ricevono poco o nulla dal nostro governo, ma si può morire di fame e si può morire per il troppo mangiare. Bisognerebbe nutrirsi il giusto.

 

 

 


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