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Nel Regno Unito annunciata una piccola rivoluzione storica, che cambia un’istituzione millenaria

Il Re, a nome di Starmer , annuncia una riforma della Camera dei Lord che cancellerà tutti i posti ereditari

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Il Re del Regno Unito, nel suo discorso alla Camera dei Lord e ai Comuni tenuto oggi, ha annunciato una piccola rivoluzione dal pnto di vista storico: ha infatti annunciatom una legislazione per eliminare i posti ereditari nella Camera dei Lord.

Ricordiamo che il discorso del Re non è la presentazione dei suo personale programma, ma quello del governo, in questo caso il governo laburista Starmer che, fra l’altro, ha annunciato anche altre interessanti novità, come la nazionalizzazione delle società ferroviarie e una società pubblica per l’eolico offshore, ma di questo parleremo in seguito.

Un cambiamento storico

La Camera dei Lord si è sviluppata a partire dal “Gran Consiglio” (Magnum Concilium) che consigliava il re in epoca medievale, risalente all’inizio dell’XI secolo. Questo consiglio reale era composto da ecclesiastici, nobili e rappresentanti delle contee dell’Inghilterra e del Galles (in seguito, anche da rappresentanti dei borghi). Il primo Parlamento inglese è spesso considerato quello di Simon de Montfort (tenutosi nel 1265) o il “Parlamento Modello” (tenutosi nel 1295), che comprendeva arcivescovi, vescovi, abati, conti, baroni e rappresentanti delle contee e dei borghi.

Durante il regno  di Edoardo III, il Parlamento si separò chiaramente in due camere distinte: la Camera dei Comuni (composta dai rappresentanti delle contee e dei borghi) e la Camera dei Lord (composta dagli arcivescovi, dai vescovi, dagli abati e dalla nobiltà). L’autorità del Parlamento continuò a crescere e all’inizio del XV secolo entrambe le Camere esercitarono poteri in misura mai vista prima. I Lord erano molto più potenti dei Comuni grazie alla grande influenza dei grandi proprietari terrieri e dei prelati del regno. La Camera dei Lord era quindi proprio la camera dei nobili, quindi, per sua natura, ereditaria. 

Ovviamente in sette secoli di storia vi furono diverse riforme che introdussero i pari di nomina reale e ridefinironno completamente la partecipazione del clero, anche per la riforma.  Con la riforma del 1999 i lord di diritto ereditario furono ridotti a 92 su 662 membri totali. 22 sono membri del clero, mentre gli altri sono di nomina reale o di elezione interna. In questa riforma erano già stati eliminati diverse centinaia di membri ereditari, che precedentemente erano un migliaio.

Con la riforma di cui ha parlato il Re e proposta da Starmer verrà  quasi a cessare ogni collegamento fra la nobiltà ereditaria e una camera che, comunque, per quanto limitato, ha ancora un potere politico. Non è un grosso passo avanti, perché comunque non è una vera camera elettiva, ma comunque è una rottura con una tradizione che durava da quasi un millennio.


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