Automotive
Mercedes-Benz richiama 12.000 SUV elettrici: rischio incendi spontanei per le batterie
Quasi 12.000 Mercedes della gamma EQB richiamate per un grave difetto alle batterie prodotte in Cina. Il rischio di incendi spontanei obbliga alla sostituzione dell’hardware: l’elenco dei modelli coinvolti e le precauzioni ufficiali da adottare.
Cosa succede quando si investono cifre importanti, spesso vicine ai 70.000 euro, per abbracciare la transizione ecologica a bordo di un SUV di lusso a zero emissioni? A volte, l’entusiasmo si spegne di fronte a problemi tecnici strutturali piuttosto seri. Mercedes-Benz USA ha recentemente comunicato un imponente richiamo che coinvolge quasi 12.000 veicoli elettrici, a causa di celle difettose nei pacchi batteria ad alta tensione. Un difetto di fabbricazione che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe innescare un incendio spontaneo e improvviso.
Il problema delle batterie al litio non è del tutto nuovo per il settore, ma la particolarità di questa specifica campagna (registrata sotto il codice NHTSA 26V073) risiede nella dinamica del rischio. Le auto interessate possono infatti prendere fuoco non soltanto durante la delicata fase di ricarica, ma anche mentre sono in normale marcia o, peggio ancora, semplicemente parcheggiate e spente nel garage di casa.
I modelli coinvolti dal richiamo
La campagna di sicurezza, formalizzata dalla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) il 12 febbraio 2026, riguarda specificamente la gamma di SUV compatti EQB. Di seguito, nel dettaglio, la scomposizione delle vetture interessate:
| Modello | Anni di Produzione | Veicoli Coinvolti |
| Mercedes-Benz EQB 300 4Matic | 2022 – 2024 | 6.513 |
| Mercedes-Benz EQB 250+ | 2023 – 2024 | 3.674 |
| Mercedes-Benz EQB 350 4Matic | 2022 – 2024 | 1.708 |
| Totale veicoli richiamati | 11.895 |
Il nodo tecnico e la dipendenza asiatica
Dal punto di vista tecnico, la radice del problema deriva da alcune inefficienze nel processo di produzione delle celle, realizzate dal fornitore cinese Farasis Energy. Secondo le indagini condotte dai periti di Stoccarda, alcune celle appartenenti ai primi lotti di produzione risultano meno resistenti ai normali fattori di stress termico e meccanico previsti durante la vita utile del mezzo. Questo calo di robustezza strutturale può generare un cortocircuito interno, portando a quello che in gergo tecnico si definisce thermal runaway (deriva termica inarrestabile).
In un primo momento, Mercedes aveva tentato la via ingegneristica più rapida, rilasciando un semplice aggiornamento software che avrebbe dovuto monitorare i parametri e mitigare il rischio, ma questa soluzione digitale si è rivelata inefficace. Nel novembre del 2025, due veicoli in Europa sono andati a fuoco nonostante avessero già ricevuto la patch informatica. Di conseguenza, tra dicembre 2025 e gennaio 2026, l’azienda ha dovuto smontare e analizzare fisicamente i pacchi batteria, recandosi persino nello stabilimento di Ganzhou, in Cina, per ispezionare di persona i metodi produttivi del fornitore.
Questi imponenti richiami hardware rappresentano un costo formidabile per i bilanci delle case automobilistiche, erodendo la marginalità già intaccata dalla volatilità del mercato EV. Quando l’innovazione tecnologica viene forzata dai cronoprogrammi normativi e non da una reale maturazione del mercato, i costi delle esternalità negative finiscono per gravare su tutta la catena del valore. L’industria europea continua a scontrarsi con l’eccessiva dipendenza dalle filiere asiatiche per la componentistica critica.
La cronaca degli incidenti e le precauzioni
La casistica aveva già registrato i primi campanelli d’allarme negli anni scorsi. All’inizio del 2024, un modello EQB aveva preso fuoco durante la ricarica all’esterno di una concessionaria a Johor Bahru, in Malesia. Attualmente, l’azienda ha confermato l’esistenza di due incendi negli Stati Uniti direttamente attribuibili a queste celle difettose.
Fino alla sostituzione completa e gratuita dei moduli presso la rete ufficiale, Mercedes-Benz ha diffuso alcune raccomandazioni tassative per i proprietari:
- Limitare la ricarica: non superare l’80% di capacità massima della batteria. Quindi nil 20% delle batterie è inutile…
- Sosta all’aperto: per ovvie ragioni di cautela, è vivamente consigliato parcheggiare il veicolo all’esterno, lontano da strutture infiammabili o abitazioni. Dovete parcheggiare in un multipiano? Buona fortuna.
Se il surriscaldamento dovesse verificarsi durante la guida, il cruscotto segnalerà un’anomalia ad alta tensione, ma se il veicolo è spento e parcheggiato, nessun allarme preventivo avviserà il proprietario. Le notifiche ufficiali ai clienti inizieranno a partire dal 27 febbraio 2026. Per i nuovi acquirenti, una nota positiva: le vetture assemblate dopo il 31 luglio 2024 non presentano questo difetto, grazie a un radicale cambio di procedure nella fabbrica di Farasis.
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