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L’Unione europea vuole trattare la Svizzera come una colonia, ma gli Svizzeri non ci stanno !!

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Un potere coloniale si comporta verso le colonie con atti conclusivi, ultimatum, ordini esecutivi e leggi. La madrepatria fa una legge e la colonia la applica, e questo è il desiderio dell’Unione sulla Svizzera , che però non cede.

Andiamo per ordine L’Unione europea aveva trattato un accordo di equivalenza con diversi stati esteri, tra cui Singapore e gli USA, affinchè esistesse una corrispondenza normativa  ed i autorizzazioni fra le diverse borse valori. Questo autorizza le banche europee ad operare sulle borse estere senza particolari autorizzazioni, e viceversa. Solo che mentre gli accordi con gli USA e le altre nazioni sono stati fatti senza un termine, a quello con la Svizzera è stato dato il termine del 31/12/2018. Dal 1/1/2019 sarebbe dovuto entrare in vigore un nuovo accordo. peccato che non c’è mai stata una trattativa: l’Unione ha mandato la sua proposta ed ha ordinato alla Svizzera di accettare, dando come termine il 7 dicembre. Un autentico ultimatum, dopo di che, senza un’approvazione firmata entro l’undici dicembre, ci saranno delle “Ritorsioni”, anche perchè, nel più perfetto stile europeista “Questo è l’accordo più vantaggioso che potete ottenere”, un po’ allo stesso modo in cui ne Il Padrino si parlava di “Un’offerta che non potete rifiutare”. Probabilmente alla FINMA , l’ente di controllo elvetico sulla borsa, sarà anche arrivata una testa di cavallo.

Vorrei far notare che la Svizzera non si era rifiutata di firmare ma aveva anteposto consultazioni con i propri operatori e trader per poter conoscere il loro parere, ma questo, pare non faccia parte dei programmi dell’Unione: del resto è l’accordo migliore possibile, per cui che cosa c’è da discutere? Non si può migliorare il meglio. L’inione risponderà quindi vietando alle banche europee di operare sulle borse valori elvetiche , SIX e BX Swiss. Purtroppo in Svizzera non la pensano allo stesso modo ed hanno già preparato un quadro giuridico per far fronte alle sanzioni europee, un quadro che risponde colpo su colpo alle sanzioni europee. Prima di tutto le banche europee saranno autorizzate ad operare sulle borse elvetiche, ma sotto supervisione della FINMA, che potrà togliere loro l’autorizzazione ad operare. Inoltre sarà vietata la trattazione di azioni svizzere sulle borse europee, secondo un fattore di reciprocità.

Ci saranno sicuramente delle conseguenze economiche: è possibile che alcune aziende svizzere abbiano una minore liquidità, anche se, come contropartita, si incrementeranno le attività degli uffici trading delle banche europee in territorio elvetico. dal punto di vista morale si segnala invece l’ennesimo caso in cui l’Unione si comporta come un potere imperiale, antidemocratico e coloniale, con il quale l’unica trattativa è il rifiuto della sottomissione. Gli svizzeri ci sono riusciti, lo capiranno gli altri europei?


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