Economia

L’Italia si fa in due: un gemello digitale per la pianificazione territoriale e le emergenze

Leonardo, con e-GEOS, supporta il Ministero dell’Ambiente nello sviluppo del “Gemello Digitale” del territorio italiano. Un progetto chiave del PNRR per la sicurezza idrogeologica e la pianificazione territoriale.

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Qualcuno ha deciso che di Italia non ne basta una, ma ce ne volevano due, anche se una solo digitale. Grazie a un’iniziativa che rientra nel PNRR, Leonardo, attraverso la sua controllata e-GEOS, avvierà lo sviluppo di un Digital Twin del territorio italiano.

Questo non è un semplice modello 3D, ma una vera e propria replica virtuale ad alta risoluzione, alimentata da dati reali e in continuo aggiornamento. L’obiettivo? Fornire al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) uno strumento strategico per la prevenzione, la pianificazione e la gestione del territorio,  per far fronte all’instabilità idrogeologica e per l’intervento in caso di disastri naturali.

Il progetto si basa su tecnologie all’avanguardia come il LiDAR (Light Detection and Ranging), che utilizza laser aerei per mappare con estrema precisione la morfologia del suolo, e i dati aerogravimetrici per analizzare il campo gravitazionale e le caratteristiche del sottosuolo. L’integrazione di questi dati con l’intelligenza artificiale, il supercomputing e le capacità di osservazione della Terra di Leonardo trasformerà il modello virtuale in un organismo dinamico, capace di simulare e prevedere il comportamento del territorio. E-Geos è controllata dal ASI (20%) e Telespazio (80%)

Le rivoluzionarie utilità di un gemello digitale

Le parole di Massimo Claudio Comparini di Leonardo e Milena Lerario di e-GEOS sottolineano la portata del progetto. Non si tratta solo di una rappresentazione, ma di un vero e proprio strumento di protezione. Ecco le sue principali utilità:

  • Gestione dei disastri naturali: l’Italia è esposta a frane, alluvioni e terremoti. Con il Digital Twin sarà possibile simulare l’impatto di questi eventi su strade, ponti, case e infrastrutture critiche. Si potranno identificare le aree a più alto rischio e pianificare interventi preventivi mirati, come il rinforzo di versanti o la creazione di argini.
  • Pianificazione urbana: il modello fornirà dati cruciali per la pianificazione di nuove costruzioni e infrastrutture, consentendo di valutare l’impatto di un progetto prima ancora che venga posata la prima pietra. Le città potranno diventare più intelligenti, gestendo meglio il traffico, l’energia e i servizi.
  • Monitoraggio ambientale: il Digital Twin aiuterà a tenere sotto controllo il disboscamento e il rimboschimento, lo stato di salute dei terreni agricoli, la gestione delle risorse idriche e l’inquinamento, offrendo una visione d’insieme senza precedenti.
  • Agricoltura di precisione: gli agricoltori potranno utilizzare il modello per ottimizzare l’uso dell’acqua e dei fertilizzanti, migliorando i raccolti e riducendo l’impatto sull’ambiente.
  • Risposta alle emergenze: in caso di crisi, il gemello digitale sarà una “stanza dei bottoni” virtuale per la Protezione Civile, offrendo una visione in tempo reale della situazione per coordinare i soccorsi e guidare gli interventi.

Un modello per il futuro

L’Italia non è l’unica nazione a scommettere su questa tecnologia. L’Europa stessa, con progetti come Destination Earth (DestinE), sta lavorando per creare un modello digitale altamente accurato dell’intero pianeta. A livello locale, molte città europee stanno già sperimentando i propri Digital Twin: Helsinki, ad esempio, utilizza un modello 3D per simulare il microclima e l’efficienza energetica degli edifici, mentre Rotterdam si avvale di questa tecnologia per studiare l’impatto dei cambiamenti climatici e la gestione del traffico. A Singapore, il progetto Virtual Singapore ha creato una piattaforma collaborativa in 3D per la pianificazione urbana e l’analisi di scenari complessi. In Italia però si fa un passo avanti, simulando un intero paese.

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