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L’ISTAT SVOLTA VERSO UNA DISUMANA DERIVA HAYEKIANA? CHIEDERE ALLA RICERCATRICE ORDOLIBERISTA!

La sovranità in Europa è oggi in mano ai bondholder (i mercati che hanno acquistato – via fondi vari e BCE – i bond dei vari stati), una struttura sovranazionale atta a regolamentare il funzionamento degli stati ad essa affiliati; essa, di fatto, si sostituisce ai vari governi locali nella gestione delle politiche fiscali e monetarie decretando la fine della democrazia come l’abbiamo conosciuta da sempre: un governo democraticamente eletto che fa quanto il popolo delega a fare.

In pratica, questa sovrastruttura decide per i vari stati cosa sia ottimo e cosa no ma partendo da un punto di vista che non è quello del popolo, bensì quello del nuovo Dio: il mercato!

Di tal guisa, sia l’economia, sia la democrazia, vengono svuotate dei loro contenuti caratteristici per conseguire il loro totale asservimento al nuovo credo ideologico: il mercato sopra la società. Questo significa Hayekizzare il capitalismo, hayekizzare le istituzioni civili, hayekizzare la vita quotidiana delle differenti realtà che esistono su questo territorio arrivando addirittura ad omogeneizzarle facendo passare per buono quel che è utile al sistema e per fascista e autarchico ogni cosa che ad esso si contrappone.

Ogni cosa che va bene alla struttura sovranazionale, deve andare bene agli stati associati i quali, di fatto, vengono totalmente spossessati di ogni autonomo government. La government indipendente potrebbe esser tentata di mediare (politicamente) determinate posizioni, esempio costringere la Coop a pagare di più ed a vendere di più le arance prodotte in sicilia (magari spingendo il marchio “difendiamo il made in italy”). E questo non va bene nel mondo hayekiano! In questo mondo non vi devono esser mediazioni politiche, ogni stato deve agire per far in modo che le sue arance costino meno di quelle degli altri stati in modo che sia il mercato stesso a determinare quali arance spingere e quali no!.

Il capitalismo ha deciso che deve e può fare sa solo, senza mediazione alcuna, vuole la restituzione al mercato di tutti i diritti sociali che i cittadini hanno conquistato nel secolo scorso. La borsa (il mercato dei capitali) ha capito che può organizzarsi da sola ed opera scelte in modo che lo stato piano piano si dissolva in questa nuova istituzione supercompetitiva e senza riguardo per i bisogni della società civile.

Questa nuova forma organizzativa di società, però, si può reggere solamente se in uno stato invece di un populista al potere (leggi Orban) abbiamo una coalizione politica in cui chiunque diverge dalla posizione di difesa della “democrazia del mercato” venga immediatamente espulso. Di tal guisa, i rappresentanti del popolo sono tutti quanti ben disposti a firmare ogni accordo capestro per il popolo medesimo (vedi quanto accaduto ai Greci con Varoufakis).

E cosa accadere oggi in Italia? Cosa c’entra l’Istat?

Accade che mentre Renzi difende a spada tratta la parvenza di populista che è in lui, cercando di Berlusconizzarsi un po’ onde vincere le eventuali future elezioni politiche, l’Europa lo bastona per le sue scellerate idee in contrasto con i dettami ordoliberisti provenienti da Bruxelles. Accade inoltre che alcuni suoi recenti nemici (vedi le posizioni dure assunte dall’Istat nei confronti del governo sui temi della crescita e del lavoro) cominciano a scaldare i motori qualificandosi agli occhi dello struttura sovranazionale come più Hayekiani del salsicciaio.

Renzi di recente rilancia il taglio dell’IMU e della TASI:

renzi imu

E subito la UE dice:

scaramucce

In pratica per la UE sarebbe meglio fare una colossale patrimoniale sui beni degli italiani, con la quale rimettere il debito pubblico italiano, ed alleggerire il costo del lavoro di modo che l’industria sia più competitiva ed esporti di più!

La strategia populista renziana per vincere le elezioni contiene in sé un seme di democrazia che lo stato sovranazionale, la sovrastruttura delle multinazionali de-democraticizzata, ritiene troppo costoso ed intollerabile. L’idea è che non è lo stato che deve essere forte ma la sola sua industria poiché questa porterà benefici in termini di PIL (da export). Di tal guisa, la struttura sovranazionale non può consentire agli stati affiliati di scegliersi le proprie politiche fiscali e monetarie.

Si prepara, quindi, una sostituzione a breve del government di uno degli stati più importanti affiliati a tale struttura? Si prepara un cambio ai vertici che hanno deciso di sfidare la de-democraticizzata sovrastruttura in cui ci siamo in qualche modo federati? Penso di si! Ecco allora farsi avanti una serie di nuovi soggetti ed individui il cui interesse è dimostrare di esser maggiormente dediti alla causa hayekiana.

E’ di questi giorni l’uscita sul fatto quotidiano di un pezzo di una ricercatrice dell’Istat con relativa partecipazione, a breve, a note trasmissioni televisive:

fatto

Dobbiamo, pertanto, dedurre che la nota indipendenza dell’Istat dal governo, che sino ad oggi è stata molto blanda, sia in preparazione di future sostituzioni in stile berlusconiano del salsicciaio?

Possiamo pensare che l’Istat stia candidando i suoi migliori uomini per sostituire integralmente la classe politica piddina, consapevoli del fatto che tanto, come diceva Marx:

“nel capitalismo finanziario la borsa è tutto e la politica è solo teatrino”?

Io non lo so, quello che posso dire è questo:

  1. Renzi è responsabile della morte delle nostre aziende poiché ancora opera in modo che il costo del lavoro cresce rispetto a prezzi di mercato di tutte le merci in costante calo su tutti i mercati (compromettendo definitivamente le nostre merci sui mercati internazionali);
  2. ma la UE quello che vuol fare è riportare il continente alla disumanità del medioevo dove la più parte delle famiglie erano poverissime, malnutrite, analfabete e schiave di quei pochi ricchi e dotti che la sorte faceva nascere;
  3. qualcuno si segnala proprio come seguace dell’ordoliberismo poiché fare il figurante nel teatrino della politica è comunque un bellissimo mestiere (profumatamente retruibuito); per 16.000 euro il mese molte persone sono disposte a sposare l’ordoliberismo, a vendersi ad un sistema che nel mondo, ad oggi, ha operato massacrando popoli interi.

In pratica, il futuro che questo stato sovranazionale hayekiano sta creando per gli europei assomiglia tanto, ma tanto, alla vita attualmente vissuta nella più parte degli stati nordafricani in cui ha messo piede, negli ultimi 30 anni, il Fondo Monetario Internazionale.

fmi

Buona morte a me, buona morte a tutti!

Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF

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