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L’IRAN SEQUESTRA UNA PETROLIERA NEL GOLFO. Test di chiusura dello stretto di Hormuz?

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I media iraniani hanno annunciato di aver sequestrato una petroliera nel golfo Persico, nella zona dello stretto di Hormuz, con l’accusa di aver tentato di contrabbandare del carburante. Secondo sempre le autorità di Teheran la nave avrebbe caricato in un porto iraniano per poi tentare di travasare in mare su un’altra petroliera, ed a quel punto sarebbe stata sequestrata. Una mossa per lo meno bizzarra, dato che proprio aver acquistato il materiale dall’Iran sarebbe considerato, altrove contrabbando.

I media iraniani non hanno svelato il nome della nave sequestrata  ed inizialmente si è pensato alla petroliera Riah, battente bandiera panamense e di proprietà degli Emirati, che l’altro giorno stava andando alla deriva e che è stata soccorsa dalle Guardie Rivoluzionarie. Comunque questa è la zona dove è avvenuto il sequestro:

In passato l’Iran aveva promesso di rispondere al sequestro di una petroliera iraniana da parte degli inglesi con un’operazione simile a danno del Regno Unito, ma questi ha deciso di proteggere con scorte le proprie navi.  Quindi è possibile che questa sia una risposta alla mossa dei paesi occidentali contro le petroliere iraniane sospettate di esportare carburante in Siria, attualmente in crisi per questo motivo, oppure, semplicemente, un modo per affermare la capacità delle Guardie Rivoluzionarie per affermare la propria autorità sul transito nel golfo. Comunque una non sottile sfida in un’area complessa.

 


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