EconomiaEnergiaFilippine
Le Filippine ripartono dal Gas: nuova importante scoperta a Malampaya. Una boccata d’ossigeno per la sicurezza energetica
Filippine: scoperta da 98 miliardi di piedi cubi a Malampaya. Energia garantita per 5,7 milioni di famiglie e meno dipendenza dal GNL

Una buona notizia muove la produzione energetica di un paese sinora secondario nel settore. Le Filippine hanno annunciato la loro prima importante scoperta di gas naturale in oltre dieci anni, rafforzando l’importanza strategica del complesso di Malampaya e offrendo un potenziale impulso alla sicurezza energetica a lungo termine del Paese.
La scoperta offre un certo sollievo a un Paese che da tempo cerca di espandere la capacità di importazione di GNL a causa del calo della produzione interna di gas da Malampaya. Sebbene la scoperta non elimini la crescente dipendenza delle Filippine dal gas importato, rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento a breve termine e sottolinea l’importanza di continuare l’esplorazione interna.
Il presidente Ferdinand Marcos Jr. ha dichiarato lunedì che la trivellazione del pozzo Malampaya East-1, situato a circa cinque chilometri a est del giacimento esistente di Malampaya al largo di Palawan, ha confermato la presenza di un nuovo giacimento di gas stimato in circa 98 miliardi di piedi cubi.
Secondo il presidente, la scoperta potrebbe tradursi in circa 14 miliardi di kilowattora di elettricità all’anno, sufficienti a fornire energia a circa 5,7 milioni di famiglie per un anno. I primi test sul pozzo hanno mostrato tassi di produzione di 60 milioni di piedi cubi al giorno, suggerendo un’elevata produttività paragonabile a quella dei pozzi originali di Malampaya.
“Ciò indica che il pozzo ha il potenziale per produrre ancora di più, confermando che si tratta di una risorsa ad alta produttività”, ha affermato Marcos, aggiungendo che il nuovo giacimento contribuirà ad estendere il contributo di Malampaya all’approvvigionamento interno di gas del Paese per gli anni a venire.
Oltre al gas naturale, il pozzo MAE-1 ha anche incontrato condensato, un idrocarburo liquido di alto valore che può sostenere gli sforzi per stabilizzare l’approvvigionamento energetico e ridurre l’esposizione alle importazioni di combustibile.
La scoperta MAE-1 segna la prima pietra miliare della campagna di trivellazione Malampaya Fase 4, che comprende anche i pozzi Camago-2 e Bagong Pag-asa. La fase successiva del programma prevede il completamento e il collaudo del pozzo Camago-3, seguito dalla trivellazione nel giacimento esplorativo Pag-asa per valutare l’ulteriore potenziale di gas nella zona.
Il progetto è realizzato dal consorzio SC 38, guidato da Prime Energy Resources Development B.V., in collaborazione con UC38, PNOC Exploration Corporation e Prime Oil and Gas Inc. Marcos ha sottolineato che la campagna di perforazione è stata condotta da ingegneri filippini e completata senza incidenti o incidenti ambientali.
Il giacimento di gas di Malampaya è da tempo la spina dorsale dell’approvvigionamento energetico indigeno delle Filippine, fornendo combustibile per la produzione di energia elettrica a Luzon e riducendo la dipendenza dal GNL importato. Con il declino del giacimento originale, la scoperta di Malampaya East arriva in un momento critico, mentre il Paese cerca di trovare un equilibrio tra sicurezza energetica, accessibilità economica e transizione verso fonti di energia a basse emissioni di carbonio.
La nuova scoperta sottolinea il ruolo continuo del gas naturale nazionale nel mix energetico delle Filippine, anche se il governo sta accelerando lo sviluppo delle energie rinnovabili e l’espansione delle infrastrutture di GNL.
Domande e risposte
Questa scoperta renderà le Filippine indipendenti dal punto di vista energetico?
No, la scoperta non rende le Filippine totalmente indipendenti. Sebbene i 98 miliardi di piedi cubi siano una riserva significativa, il Paese ha un fabbisogno crescente che supera la produzione interna. La scoperta serve principalmente a rallentare il declino del campo di Malampaya e a ridurre la necessità immediata di massicce importazioni di GNL costoso, fungendo da cuscinetto di sicurezza, ma non elimina la necessità di importare energia nel lungo periodo o di sviluppare altre fonti.
Qual è l’impatto economico immediato per i cittadini filippini?
L’impatto principale riguarda la stabilità dei prezzi e la sicurezza della fornitura elettrica. Il gas di Malampaya alimenta una parte significativa delle centrali di Luzon. Avere una fonte interna più robusta protegge in parte le bollette dalla volatilità estrema dei prezzi del gas sui mercati internazionali. Inoltre, fornendo energia a 5,7 milioni di famiglie, si riduce il rischio di blackout che danneggerebbero l’attività economica e la vita quotidiana, sostenendo la crescita del PIL locale.
Come si concilia questo progetto con gli obiettivi climatici?
Il governo filippino, pur accelerando sulle rinnovabili, considera il gas naturale un “combustibile di transizione” indispensabile. La strategia è quella di bilanciare la sicurezza energetica e l’accessibilità economica con la riduzione delle emissioni. Il gas produce meno CO2 rispetto al carbone o al petrolio; quindi, mantenere attiva la produzione di gas locale permette di evitare il ricorso a fonti più inquinanti per la generazione di elettricità di base, mentre si costruiscono le infrastrutture per l’energia solare ed eolica.








You must be logged in to post a comment Login