Difesa
L’aviazione USA svela l’YFQ-44A armato: il “Loyal Wingman” è il futuro (efficiente) del combattimento aereo?
La US Air Force mostra per la prima volta il nuovo drone da caccia YFQ-44A Fury armato con un missile AIM-120. Scopri come il programma CCA rivoluzionerà la guerra aerea abbattendo i costi e supportando i piloti umani.
La guerra aerea sta cambiando volto e, soprattutto, struttura dei costi. Il 23 febbraio 2026, la U.S. Air Force ha rilasciato la prima fotografia ufficiale del nuovo “drone da caccia” YFQ-44A Fury, prodotto dalla Anduril, durante un test di volo con a bordo un missile aria-aria AIM-120 AMRAAM. Finalmente vediamo prendere forma quello che sarà, con ottima probabilità, il cuore dell’aviazione americana del futuro.
Il test si è svolto in una struttura californiana (presumibilmente il Southern California Logistics Airport di Victorville) e rappresenta l’ingresso ufficiale del programma CCA (Collaborative Combat Aircraft) nella fase di integrazione degli armamenti. Il missile trasportato era inerte, una prassi standard per valutare l’aerodinamica, l’integrità strutturale e la sicurezza dello sgancio in un ambiente controllato, ma il segnale inviato al mondo è tutt’altro che innocuo.
Il programma CCA e l’efficienza della spesa militare
Come spesso accade nei programmi del Pentagono, la tecnologia insegue la necessità di ottimizzare le risorse. Il programma CCA mira a sviluppare sistemi a pilotaggio remoto “gregari”, progettati per operare al fianco dei caccia con pilota. La logica è quella del moltiplicatore di forze: un singolo caccia umano gestisce uno sciame di droni avanzati.
In un’epoca di vincoli di bilancio e di sistemi d’arma tradizionali (come l’F-35 o l’NGAD) dai costi esorbitanti, il Pentagono sta virando verso una logica industriale diversa. Si cercano piattaforme dal costo contenuto, sacrificabili se necessario, , ma capaci di garantire una superiorità numerica e tecnologica. L’obiettivo è schierare oltre 150 unità nei prossimi cinque anni, puntando a una flotta finale di oltre 1.000 droni. Un simile volume di produzione rappresenta un notevole stimolo per l’industria aerospaziale, basato però su concetti di scalabilità economica.
Di seguito, un confronto tra le due filosofie di sviluppo:
| Caratteristica | Caccia di Quinta/Sesta Generazione (es. F-35) | Drone CCA (es. YFQ-44A Fury) |
| Costo unitario | Altissimo (spesso > 80 milioni $) | Contenuto (frazione di un caccia) |
| Rischio per il pilota | Elevato nelle missioni in contesti ostili | Assente (piattaforma “risk-tolerant”) |
| Manutenzione | Complessa e dispendiosa | Semplificata, architettura modulare |
| Aggiornamento | Cicli lunghi e costosi | Rapido, basato su software aperto |
Modelli e Sviluppi: Anduril e General Atomics
Oltre al Fury di Anduril, il programma vede in gara anche il General Atomics YFQ-42A Dark Merlin (di cui non sono ancora state diffuse immagini con armamenti). Entrambi i velivoli vantano design modulari, , ma condividono lo stesso obiettivo: affiancare i caccia attuali e futuri, condividere i dati dei sensori, ed eseguire manovre coordinate.
Tutto questo significa che l’umano è fuori dall’equazione? Non esattamente. Come precisato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, il Generale Ken Wilsbach, le decisioni di rilascio delle armi rimangono saldamente sotto l’autorità umana. I droni fungeranno da estensione dei sensi e del braccio armato del pilota, , ma la catena di comando resterà tradizionale.
La vera rivoluzione dell’YFQ-44A non è solo nell’intelligenza artificiale che lo guida, , ma nel “common chassis”, ovvero l’uso di telai e componenti condivisi per abbattere i costi di produzione. L’Aeronautica militare americana prevede di prendere una decisione sulla produzione dell’Incremento 1 entro il 2026, anno in cui partirà anche lo sviluppo dell’Incremento 2 per espandere le missioni.
Il futuro della guerra aerea sembra quindi affidato a macchine intelligenti, letali e, fattore non secondario per le casse pubbliche, economicamente sostenibili.
You must be logged in to post a comment Login