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L’addio a flap e alettoni: l’X-65 della DARPA si prepara a rivoluzionare l’aerodinamica
La rivoluzione aerodinamica di DARPA: come il nuovo aereo sperimentale X-65 controllerà il volo con getti d’aria, eliminando per sempre flap e timoni.

Per oltre un secolo l’aviazione si è affidata alle stesse, collaudate superfici mobili per far volare gli aerei, , ma il Pentagono ha evidentemente deciso che è giunto il momento di sbarazzarsi di questa “zavorra” meccanica. Aurora Flight Sciences, sussidiaria di Boeing, in collaborazione con la celebre DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), sta dando forma definitiva all’X-65. Si tratta del nuovo dimostratore tecnologico del programma CRANE, progettato per sol care i cieli nel 2027 con un approccio del tutto inedito: fare a meno di flap, alettoni e timoni.
La novità degli ultimi giorni di questo aprile 2026 è che la fusoliera del velivolo ha lasciato le linee di produzione in West Virginia per approdare in Virginia, dove sta avvenendo la delicata fase di integrazione dei sistemi propulsivi ed elettronici. Le ali e la coda a V, invece, sono ancora in fase di ultimazione.
Come funziona l’X-65: la magia (tecnica) dell’Active Flow Control
Per i non addetti ai lavori, l’idea di manovrare un aereo senza muovere parti fisiche sulle ali può sembrare stregoneria, , ma la fisica dietro all’X-65 è tanto elegante quanto complessa. Il velivolo è costruito attorno all’Active Flow Control (AFC), un sistema che sostituisce le tradizionali superfici di controllo con getti d’aria pressurizzata.
Invece di inclinare un alettone per variare la portanza o muovere un timone per l’imbardata, il sistema AFC preleva l’aria, la pressurizza attraverso un’unità ausiliaria (APU) situata nella parte anteriore e la spinge attraverso una rete di valvole interne. Quest’aria viene poi espulsa da 14 speciali ugelli, chiamati “effettori”, strategicamente posizionati lungo i bordi di uscita delle ali a forma di diamante e della coda.
Modificando istantaneamente il flusso d’aria esterno tramite questi getti, il computer di volo riesce a controllare beccheggio, rollio e imbardata del velivolo in modo estremamente preciso.
In mid-January, Aurora completed the X-65 fuselage at our manufacturing facility in West Virginia. Working with @DARPA, we are building X-65 to demonstrate active flow control. Follow us as we progress toward first flight, currently planned for 2027. pic.twitter.com/V10cldS0Bg
— Aurora Flight Sciences (@AuroraFlightSci) February 24, 2026
Le qualità particolari e i vantaggi ingegneristici di questa scelta si possono riassumere in pochi, decisivi punti:
- Drastica riduzione della complessità meccanica: Eliminando le cerniere, gli attuatori idraulici e i motori elettrici necessari per muovere le superfici tradizionali, si azzerano i relativi punti di guasto.
- Taglio del peso e dei consumi: Meno componenti fisici significano un aereo più leggero, un dettaglio che l’industria aerospaziale, perennemente a caccia di efficienza, non può ignorare.
- Miglioramento dell’aerodinamica: Una superficie alare senza interruzioni mobili genera meno attrito e, in ambito militare, offre una sezione radar equivalente (stealth) potenzialmente molto inferiore e più omogenea.
- Modularità strutturale: L’X-65 è stato pensato con ali esterne e moduli AFC intercambiabili, permettendo di testare configurazioni diverse senza dover ricostruire un intero aereo.
La scheda tecnica del dimostratore
Il progetto si trova attualmente nella sua Fase 3, il culmine di un percorso iniziato concettualmente nel 2020. Di seguito, i dati salienti del dimostratore sperimentale:
| Caratteristica | Specifica |
| Apertura alare | 30 piedi (circa 9 metri) |
| Peso lordo | 7.000 libbre (circa 3.175 kg) |
| Velocità massima | Mach 0,7 (537 mph / circa 864 km/h) |
| Sistema di controllo | Active Flow Control (AFC) con 14 effettori |
| Primo volo previsto | 2027 |
L’X-65 non è destinato a entrare in servizio attivo, , ma fungerà da banco di prova duraturo. Se i test daranno esito positivo, le ricadute industriali saranno enormi. La tecnologia AFC potrà essere scalata e integrata nei futuri velivoli commerciali e militari, inaugurando una nuova era in cui l’efficienza aerodinamica non sarà più limitata dalle capacità meccaniche dell’Ottocento.
L’autore Fabio Lugano è laureato con il massimo dei voti alla Bocconi , è un esperto di mercati, criptovalute e intelligenza artificiale. In passato è stato consulente al Parlamento Europeo e al Ministero per gli Affari Europei. Oggi aiuta le aziende a creare piani di sviluppo per l’innovazione tecnologica e per l’energia. Linkedin a questo link







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