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Lacrime e sciocchezze: il Cop26 a Glasgow ha creato più

 

Il vertice sul clima meno verde della storia si è concluso con un’enorme vittoria per il carbone e i combustibili fossili. Prima di tutto governi e super ricchi hanno emesso enormi quantità di CO2 con i propri aerei, quando potevano tenere una videoconferenza. Però fa fine vedersi di persona e, soprattutto, essere ritratti in innumerevoli foto. Quindi il testo è ridicolo, dopo che India e Cina hanno introdotto cambiamenti  linguistici dell’ultimo minuto sul già tenue testo finale che ora parla di  “ridurre gradualmente” invece di “eliminare gradualmente” l’energia da fonte fossile. Praticamente il documento riporta il nulla. Questi cambiamenti sono avvenuti nell’ultima mezzora, a merito dell’india, che poi ha voluto fosse introdotta la frase “fornendo un sostegno mirato ai più poveri e ai più vulnerabili“.

In particolare, il patto di 197 nazioni vedrebbe le parti impegnarsi a “intensificare gli sforzi per ridurre gradualmente l’energia a carbone senza sosta e eliminare gradualmente i sussidi inefficienti ai combustibili fossili fornendo al contempo un sostegno mirato ai più poveri e ai più vulnerabili in linea con le circostanze nazionali e riconoscendo la necessità di sostegno verso una transizione giusta“. Cioè , alla fine, niente. Solo sciocchezze.

 

Quindi, l’India e la Cina hanno appena riaperto la porta alla non eliminazione del carbone, e le nazioni occidentali sono ora impegnate a “sostegno mirato” sotto forma di dollari dei contribuenti per le nazioni più povere. Cina e India non faranno nulla, e di questo nulla pagherà il conto l’Occidente.

Alcuni cantano vittoria, ma la verità è esattamente l’opposto: l’India ha affermato  che “inviterà le parti a intensificare lo sviluppo e l’implementazione” delle tecnologie verdi e una transizione verso un minor consumo di energia – mentre la Cina ha sostenuto l’appello finale in modo ancora più debole “secondo quanto hanno espresso [come] preoccupazioni i delegati di India, Cina, Sudafrica e Bolivia, paesi che la pensano allo stesso modo e altri paesi in via di sviluppo”. Parole vuote.

 

 

 

In risposta ai cambiamenti dell’ultimo minuto, il presidente della COP26 Alok Sharma ha offerto le sue scuse, dicendo di essere “profondamente dispiaciuto” per come si è concluso l’evento.

“Posso solo dire a tutti i delegati che mi scuso per il modo in cui questo processo si è svolto e sono profondamente dispiaciuto”, ha detto alla folla, aggiungendo “Capisco anche la profonda delusione, ma penso che, come avete notato, sia anche fondamentale che noi proteggere questo pacchetto.” Alla fine si è messo a piangere, aggiungendo un po’ di ridicolo all’inutile

 

 


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