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La Grecia segna la storia dell’Euro di Luca Boscolo

 

300 movie image Gerard Butler

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Il referendum di Domenica 5 Luglio 2015 e’ di fatto un referendum sull’euro ed e’ la prima volta che viene fatto nella storia dell’Unione Europea. Come la Grecia e’ arrivata a questo punto?

Per capire la situazione attuale si deve tornare indietro di 5 anni quando la Grecia in una grave crisi economica a seguito della crisi finanziaria del 2008, fu costretta ad accettare gli aiuti dalla Troika (FMI, BCE, UE). Questi aiuti erano soggetti al fatto che la Grecia avesse accettato un piano di austerita’ (le famose riforme in cambio di credito).

Ora dopo 5 anni la Grecia ha bisogno di altri soldi per tirare avanti, ma questi vengono dati solo se accetta un altro pacchetto di austerita’, come per esempio aumento dell’IVA, riduzione delle pensioni e salari. Tzipras ha rifiutato e ha dato ai cittadini Greci la possibilita’ di decidere se accettare o meno la proposta dei creditori tramite un referendum.

Perche’ e’ di fatto un referendum sull’euro? Perche’ se vincono di no, i Greci non accettano le misure di austerita’ imposte dai creditori e la Troika non potra’ prestare piu’ soldi alla Grecia la quale per tirare avanti dovra’ iniziare a stampare dracme, ma lo puo’ fare? Certo che si! La Grecia e’ uno Stato sovrano e puo’ ridenominare la propria valuta come vuole, infatti lo ha gia’ fatto quando ha ridenominato dracma in euro con un ben preciso tasso di cambio. Ora allo stesso modo potrebbe ridenomiare euro in dracma con un tasso di cambio (diciamo per comodita’) pari 1 a 1. Ovviamente il Lunedi all’apertura dei mercati la nuova dracma verra’ svalutata. Per i cittadini Greci non cambia molto mentre per i creditori esteri moltissimo, infatti il loro prestito in euro verrebbe ridenominato in dracme che verrebbero immediatamente svalutate.

I creditori stranieri ed i loro rappresentanti sono molto contrari all’uscita della Grecia dall’euro. Ecco alcune loro dichiarazioni: Merkell: “Se fallisce l’euro, fallisce l’Europa”. Junker ai cittadini Greci: “Votate si al referendum”. Ma questi signori non sono stati votati dai Greci e allora perche’ devono dare indicazioni di voto? Ovvio, vogliono difendere i loro interessi economici a tutti i costi anche se questo significa l’umiliazione di un popolo!

Ma a quanto ammontano i debiti della Grecia? La Grecia deve soldi ad un numero di Paesi ed organizzazioni a seguito di due bailouts, uno nel 2010 e l’altro nel 2012. Il totale del bailout e’ di 220 MLD di euro, molti dei quali non sono ancora stati pagati. Il 6% del totale e’ detenuto dalla BCE, 10% dal FMI, in particolare deve €56 MLD alla Germania, €42 MLD alla Francia, €37 MLD all’Italia e €25 MLD alla Spagna. Inoltre deve €39 MLD ad investitori privati di altri paesi. Martedi 30 Giugno scorso avrebbe dovuto pagare al FMI €1.6 MLD e €3.5 MLD alla BCE a fine Luglio. Inoltre deve pagare circa €2 MLD in salari nel settore pubblico e pensioni. Altri 5 anni di austerita’? Con il programma di crescita degli ultimi 5 anni, cosi’ come viene chiamato dai signori dell’euro, la Grecia negli ultimi 5 anni si e’ vista una riduzione del PIL di oltre il 25%!!! Il tasso di disoccupazione e’ di circa il 25%!!! Con altri 5 anni di questo programma di crescita (continua riduzione dei salari e pensioni, privatizzazioni, ossia svendita dei gioielli di famiglia) dove andra’ a finire? Non e’ che si ritroverranno in mutande?!? Ma l’euro non doveva portare maggiore crescita economica e maggiore occupazione? Si, questo e’ quelllo che si legge sul sito dell’UE

http://ec.europa.eu/economy_finance/euro/why/index_it.htm

in realta’ la Grecia (e non solo, vedi: Irlanda, Portogallo, Spagna ed Italia) e’ un evidente caso che mostra come queste affermazioni siano una colossale balla, o meglio un’euroballa!!!

Cosa succedera’ dopo il referendum? E’ difficile da prevedere, la Grecia sta giocando una partita senza regole, infatti nei trattati non ci solo clausole di uscita dall’euro (non si e’ mai visto in un contratto serio!) Esiste invece una clausola di uscita dall’Unione Europea, dunque potrebbe uscire dall’UE e l’anno dopo richiedere di poter entrare nell’UE ma senza euro visto che non soddisfa i parametri di Maastricht, che sono condizione necessaria per poter entrare nella moneta unica.

 

Se la Grecia esce dall’euro, creera’ un precedente e dimostrera’ non solo che l’euro non ha portato benessere a tutti gli Stati membri ma che senza l’euro la Grecia migliorera’ l’economia screditando tutti gli espertoni in economia che predicavano la fine del mondo in caso di uscita.

Luca Boscolo no-euro.org

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