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La geografia di Paperone: New York regna, l’Asia avanza in massa e Milano tiene il passo

New York domina, l’Asia conquista la top 10 e Mosca sorprende. Ecco la mappa globale dei super-ricchi e dove si posiziona Milano nella classifica dei patrimoni mondiali.

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Dove si concentrano i grandi capitali mondiali? Una radiografia dei centri urbani preferiti dai super-ricchi rivela il persistente dominio americano, la voracità del Dragone e la resistenza della “City” europea.

Se c’è un indicatore che piace agli economisti (e che fa un po’ invidia al resto del mondo), è la concentrazione dei grandi patrimoni. Non stiamo parlando del ceto medio benestante, ma dell’élite finanziaria globale, quei miliardari in grado di spostare gli equilibri di interi mercati con uno schiocco di dita. L’analisi dei dati recenti sulla residenza dei “super-ricchi” ci offre una mappa geopolitica del denaro che conferma alcune certezze e svela nuove tendenze. Abbiamo praparato questa infografica che presenta i primi 5 paesi per presenza di miliardari, tratta dalla classifica internazionale della rivista Forbes:

Il primato della Grande Mela e l’ascesa asiatica

Guardando i numeri, New York si conferma l’indiscussa capitale mondiale della ricchezza. Con 109 super-miliardari residenti, la città che non dorme mai è, di fatto, il caveau del pianeta. È qui che la finanza di Wall Street incontra il vecchio capitale industriale e il nuovo denaro tecnologico. Nessuna sorpresa, forse, ma la distanza con le inseguitrici è notevole.

Tuttavia, il vero dato politico ed economico emerge scorrendo la classifica verso il basso: l’Asia non sta arrivando, è già arrivata. Hong Kong (74), Pechino (63), Shanghai (54) e Shenzhen (37) mostrano come la Cina abbia saputo creare una classe di ultra-ricchi parallela a quella occidentale. A queste si aggiungono i centri nevralgici dell’India, con Mumbai (69) che supera persino Londra, e Nuova Delhi (43).

Nota Economica: La concentrazione di ricchezza in Asia riflette lo spostamento dell’asse manifatturiero e tecnologico globale. Mentre l’Occidente si finanziarizza, l’Oriente produce e accumula, sebbene anche lì le bolle immobiliari e finanziarie stiano giocando un ruolo chiave nella creazione di questi patrimoni.

La Vecchia Europa e il caso Mosca

L’Europa resiste, ma fatica a tenere il passo dei giganti americani e asiatici. Londra (62) mantiene la sua posizione di hub finanziario nonostante la Brexit, dimostrando che la “City” ha anticorpi storici difficili da abbattere. Mosca si piazza incredibilmente in alto (73), un dato che fa riflettere sulla struttura oligarchica dell’economia russa, dove la ricchezza è estremamente concentrata nelle mani di pochissimi, spesso legati alle materie prime e all’energia.

E l’Italia? Non scompare. Milano si difende con 26 super-ricchi, posizionandosi allo stesso livello di metropoli globali come Bangkok e poco sotto Parigi (28). Un segnale che, nonostante le croniche difficoltà strutturali del nostro Paese, il capoluogo lombardo rimane un centro di accumulazione di capitale e di impresa di livello internazionale, e un effetto delle politiche fiscali per l’importazione dei grandi patrimoni.

Tabella: La Classifica dei Super-Ricchi per Città

Ecco i dati dettagliati estratti dall’analisi geografica dei patrimoni:

PosizioneCittàPaeseNumero di Miliardari
1New YorkUSA109
2Hong KongCina (SAR)74
3MoscaRussia73
4Mumbai (Bombay)India69
5PechinoCina63
6LondraRegno Unito62
7ShanghaiCina54
8SingaporeSingapore52
9San FranciscoUSA50
10Nuova DelhiIndia43
11ShenzhenCina37
12Los AngelesUSA35
13TaipeiTaiwan34
14HangzhouCina31
15SeulCorea del Sud31
16ParigiFrancia28
17TokyoGiappone27
18BangkokThailandia26
19MilanoItalia26
20DallasUSA24

Domande e risposte

Perché Mosca ha così tanti miliardari rispetto al PIL della Russia?

La posizione di Mosca è un classico esempio di economia fortemente centralizzata e basata sulle risorse naturali. A differenza di economie più distribuite, la ricchezza in Russia deriva principalmente dall’estrazione di gas, petrolio e minerali, settori controllati da grandi conglomerati. Questo favorisce la creazione di un numero elevato di oligarchi residenti nella capitale, accentrando la ricchezza in poche mani piuttosto che diffonderla nel tessuto sociale, creando una disuguaglianza molto marcata rispetto alle democrazie occidentali.

Come mai Milano è l’unica città italiana in lista?

Milano rappresenta il cuore finanziario e industriale d’Italia. Il nostro tessuto economico è storicamente basato sulle PMI (Piccole e Medie Imprese) sparse sul territorio, il che tende a non creare le enormi concentrazioni di capitale necessarie per entrare in queste classifiche globali. Tuttavia, Milano ospita la Borsa, le sedi delle multinazionali e i grandi gruppi della moda e del lusso; è l’unico ecosistema in Italia capace di generare e attrarre patrimoni di livello “miliardario” paragonabili a quelli delle metropoli globali.

Il primato di New York è destinato a durare?

Probabilmente sì, nel breve e medio termine. New York gode di un “doppio motore”: è la capitale mondiale della finanza speculativa (Wall Street) e un hub per i media e l’immobiliare di lusso. Inoltre, gli Stati Uniti continuano ad attrarre capitali esteri in cerca di “porti sicuri”. Sebbene l’Asia stia crescendo a ritmi vertiginosi in termini di creazione di nuova ricchezza reale, la profondità e la liquidità dei mercati americani rendono New York ancora insostituibile per chi possiede grandi patrimoni.

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