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Euro crisis

LA FINLANDIA DEVE RISISTEMARE LA PROPRIA PRODUZIONE

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Questa l’uscita di un’amica di fb, superlaureata che crede nelle riforme strutturali. Per carità, non è una colpa, anzi, bisogna rispettare le idee altrui, MA è quanto meno doveroso risponderle spiegando che, in caso di riforme strutturali portate avanti in tutto il mondo a base di riduzione dei diritti lavorativi e dei compensi per il lavoro svolto, si annullerebbero totalmente i mercati e il pianeta diventerebbe una landa desolata piena di morti che camminano.

FINLANDIA 1 bis

Come tanto bene insegnano i modelli economici mutuati dall’ecologia (Prey-Predator Model Game Theory).

La Finlandia è il classico esempio di paese con un elevato livello di diritti del lavoro e stipendi elevati per i lavoratori che ad un certo punto della propria storia si è trovata in difficoltà, e questo comportò un peggioramento nella propria bilancia commerciale (grafico delle partite correnti).

FINLANDIA 6

Ad un certo punto è intervenuto un problema nella fase I), provate ad indovinare di cosa i trattò?

E come ne uscì il paese proiettandosi magicamente nella fase II) ?

Semplicemente svalutando la propria moneta sovrana.

FINLANDIA 4

Una bella svalutazione che spinse in alto le proprie partite correnti.

Poi seguì un periodo di partite correnti equilibrate a cui fece seguito un bel deterioramento causa ciclo di frenkel.

Al ciclo di Frenkel segue sempre un enorme calo dell’utilizzo della propria capacità produttiva che, ovviamente, emigra verso paesi con valuta più debole o presso i propri competitor SE hanno macchinari migliori o stipendi relativamente più contenuti/competitivi (resi tali magari dal differenziale inflattivo generato da Frenkel).

FINLANDIA 7

Notate la linea verde conseguente alla svalutazione e la linea rossa successivamente all’ingresso nell’euro da parte della Finlandia.

Questo non impiego della tecnologia esistente (che scende da un impiego dell’88% all’attuale 78) determina un colossale deterioramento dei conti con l’estero del paese poiché sostituisce produzioni locali con importazioni di gran lunga più competitive!

E mentre tutto questo accadeva, il mondo accademico come leggeva questi dati? A vanvera:

FINLANDIA 2

“la Banca Mondiale segnala la Finlandia come modello di crescita trainata dall’ICT” ed invece era tutt’altro!

FINLANDIA 3

“La Finlandia mostra che la periferia dell’Eurozona può trasformarsi in breve da un’economia basata sulle risorse naturali ad un’economia basata sulla conoscenza”!

E come no!

Quindi, per terminare, dichiaro assolutamente illogico perseguire in tutto il mondo questo tipo di analisi poiché assolutamente fuorvianti, come tali sono affermazioni del genere:

FINLANDIA 1

“Ama la verità ma perdona l’errore” 
(Voltaire 1694-1778)

voltaire

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maurizio Gustinicchi

A MAURI E IL PROF


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