Seguici su

DifesaFranciaUSA

La “Trahison Absolue” e i Sogni di Gloria: La Francia pronta a sparare sugli USA?

Generale francese shock: “Combattere gli USA? Sì, se necessario”. L’analisi impietosa di un delirio strategico e i numeri che condannano Parigi.

Pubblicato

il

In un crescendo di retorica che farebbe impallidire i protagonisti della Guerra Fredda, il Generale francese Nicolas Richoux ha sganciato una bomba mediatica che, se presa alla lettera, sposterebbe le lancette dell’orologio dell’apocalisse qualche minuto avanti. Non stiamo parlando di un blogger complottista, ma di un ex comandante di alto profilo che, dai salotti televisivi, evoca scenari da Dr. Stranamore: combattere contro gli Stati Uniti d’America.

Sì, avete letto bene. Ma andiamo con ordine, analizzando i fatti con il consueto realismo (e un pizzico di scetticismo) che ci contraddistingue.

Chi è il Generale “Anti-Yankee”?

Prima di liquidare le dichiarazioni come il delirio di un passante, è doveroso guardare il curriculum di Nicolas Richoux.

  • Formazione d’élite: Uscito dall’accademia di Saint-Cyr, la più prestigiosa scuola militare francese.

  • Comando: Ha guidato il 7° Brigata Corazzata a Besançon. Ha una grande esperienza all’estero, è stato anche attaché militare in Algeria e ha operato in Mali.

  • Esperienza NATO: Ex addetto alla difesa a Berlino, profondo conoscitore delle dinamiche dell’Alleanza Atlantica.

Non è, dunque, un “signor nessuno”. È un uomo che conosce la catena di comando, la logistica (o almeno dovrebbe) e il peso delle parole. Eppure, sembra aver dimenticato la calcolatrice a casa.

Il generale Richaux in Mali

Le Parole Incendiarie: “Trahison” e Scontro Armato

Due sono i passaggi chiave che stanno facendo discutere, emersi tra un’intervista su LCI e le colonne della stampa francese:

  1. L’Aiuto all’Ucraina: Richoux ha definito l’eventuale stop agli aiuti americani (in ottica Trump) come una “trahison absolue” (tradimento assoluto). Una terminologia emotiva, più da amante ferito che da stratega militare, che ignora il semplice fatto che gli stati hanno interessi, non sentimenti.

Lo Scontro Fisico: In un video che circola in rete, alla domanda se bisognerebbe battersi contro gli americani (ipotizzando uno scenario di aggressione a un territorio alleato, come la Groenlandia), il Generale non indietreggia.

“Moi éventuellement, oui je pense qu’il faudrait se battre contre les Américains…”

(Io eventualmente sì, penso che bisognerebbe combattere contro gli americani).

Il motivo? Per farli passare alla storia come “crapules historiques” (canaglie storiche).

Ecco il video:

Reality Check: Davide contro Golia (ma Davide ha finito i sassi)

Qui entra in gioco l’analisi tecnica. La Francia può realmente permettersi non solo di “cacciare” gli USA (politicamente), ma addirittura di ingaggiare uno scontro?

La risposta breve è: No.

La risposta lunga è un bagno di sangue logistico. L’esercito francese è eccellente per operazioni mirate in Africa (o lo era, prima di essere gentilmente accompagnato alla porta in Mali e Niger), ma non ha la “massa” per un conflitto ad alta intensità contro una superpotenza.

Ecco un rapido confronto impietoso:

CapacitàUSA (Stima)Francia (Stima)Note
Budget Difesa~$850+ Miliardi~$50-60 MiliardiUn abisso incolmabile.
Portaerei11 (Nucleari, giganti)1 (Charles de Gaulle)La De Gaulle è spesso in manutenzione.
Aerei da Combattimento~3.000+ (F-22, F-35, etc.)~200+ (Rafale/Mirage)Il dominio aereo USA sarebbe totale in ore.
LogisticaGlobale, illimitataLimitataIn Libia (2011), la Francia finì le munizioni di precisione in pochi giorni e chiese aiuto… agli USA.

L’Europa si sta scaldando troppo?

Queste dichiarazioni sono il sintomo di una patologia europea sempre più evidente: il disallineamento tra ambizioni retoriche e realtà fattuale.

  • Sindrome dell’abbandono: L’Europa, abituata a vivere sotto l’ombrello NATO pagato dai contribuenti americani, reagisce con isteria alla possibilità che l’America torni a occuparsi del Pacifico o dei propri confini interni.

  • Grandeur illusoria: Parigi sogna ancora di essere una potenza globale in grado di dettare l’agenda, ma senza l’industria bellica e l’energia a basso costo necessarie per sostenere tale ruolo.

L’idea che la Francia possa ergersi a difensore dell’Europa contro l’America è affascinante per un romanzo distopico, ma suicida nella realtà. Se l’esercito francese dovesse davvero “proiettare truppe” contro gli USA (come suggerito nel caso ipotetico della Groenlandia), durerebbe quanto un croissant in una mensa dei Marines.

L’impotenza francese

Il Generale Richoux esprime, forse involontariamente, la frustrazione di un’élite europea che vede sfuggire il controllo. Ma invocare guerre contro l’alleato storico perché le elezioni (o le strategie) non vanno come sperato non è “sovranità strategica”: è avventurismo verbale. Forse, prima di dichiarare guerra a Washington, sarebbe il caso di assicurarsi di avere abbastanza munizioni per più di un fine settimana.


Domande e risposte

Il Generale Richoux ha davvero proposto di attaccare gli Stati Uniti?

Non ha proposto un attacco a freddo, ma in un ipotetico scenario (discusso nel video) in cui gli USA attaccassero un territorio alleato (come la Groenlandia), ha risposto “eventualmente sì”, affermando che bisognerebbe combatterli per principio. È una dichiarazione estrema, teorica, ma indicativa di un clima di profonda sfiducia e tensione verso l’alleato americano.

Perché si parla di “tradimento assoluto”?

L’espressione si riferisce alla possibilità che gli USA interrompano gli aiuti militari all’Ucraina. Per Richoux e parte dell’establishment francese, questo equivarrebbe a rompere il patto di sicurezza transatlantico, lasciando l’Europa esposta alla Russia. Viene vissuto come un tradimento politico ed etico, ignorando però che gli USA hanno priorità strategiche che possono mutare (es. Cina).

L’esercito francese potrebbe davvero fronteggiare quello americano?

Assolutamente no. Nonostante la Francia abbia l’esercito più capace dell’UE, il divario tecnologico, numerico e logistico con gli USA è immenso. La Francia dipende spesso dagli asset americani (intelligence, trasporto strategico, rifornimento in volo) per le proprie missioni estere. Uno scontro sarebbe militare insostenibile e finirebbe in una sconfitta rapida e totale per Parigi.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento