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La Cina svela l’arma a microonde “Hurricane 3000”: propaganda per coprire il disastro dei radar in Venezuela o reale sorpasso sugli USA?

Pechino svela l’Hurricane 3000: promette di abbattere sciami a 3km. Una mossa per coprire il fallimento dei radar che non hanno visto il raid su Maduro.

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C’è una tempistica sospetta, quasi teatrale, nelle mosse di Pechino. Proprio nella settimana in cui la tecnologia militare cinese finisce sotto i riflettori globali per una debacle imbarazzante – il fallimento dei sistemi radar in Venezuela durante il raid USA – il gigante asiatico decide di alzare la voce. La Norinco, colosso della difesa di Stato, ha svelato i dettagli tecnici del suo nuovo sistema d’arma a microonde ad alta potenza: l’Hurricane 3000.

La narrazione ufficiale è trionfalistica: un’arma capace di “friggere” sciami di droni a oltre 3 chilometri di distanza, superando, almeno sulla carta, le controparti americane. Ma siamo di fronte a una reale innovazione che cambia gli equilibri della guerra asimmetrica, o è solo un disperato tentativo di damage control reputazionale?

L’Hurricane 3000: Il “forno a microonde” da guerra

L’Hurricane 3000 non è una novità assoluta per gli osservatori più attenti, essendo apparso durante la parata militare di settembre a Pechino e allo Zhuhai Airshow del 2024. Tuttavia, è la prima volta che vengono diffusi dati tecnici specifici. Yu Jianjun, esperto della Norinco, ha dichiarato in un’intervista al media Guancha che il sistema rappresenta l’avanguardia mondiale nel settore.

A differenza dei sistemi di difesa tradizionali “punto-punto” (che proteggono un singolo asset a corto raggio), l’Hurricane 3000 è progettato per missioni di area denial (interdizione d’area). Il principio è affascinante quanto inquietante: invece di sparare proiettili cinetici, il sistema emette potenti fasci di microonde che disturbano o distruggono i componenti elettronici del bersaglio alla velocità della luce.

In termini economici, è la risposta al problema dei costi asimmetrici. Ha senso sparare un missile da 2 milioni di dollari per abbattere un drone commerciale da 500 euro modificato con una granata? Ovviamente no, è un suicidio economico per qualsiasi esercito. L’Hurricane 3000 promette di abbattere il costo per ingaggio a pochi centesimi di elettricità, con un “caricatore” virtualmente illimitato, finché c’è energia.

Il sistema Hurricane 3000

Il confronto con gli USA: Pechino sta barando sulle specifiche?

Il punto cruciale della dichiarazione di Yu è il confronto diretto con la tecnologia statunitense. L’esperto cinese sostiene che l’intercettazione efficace dell’Hurricane 3000 supera i 3 chilometri (circa 1,9 miglia). Un dato che, se confermato, metterebbe in imbarazzo il sistema Leonidas dell’americana Epirus, che secondo le informazioni pubbliche si ferma a circa 2 chilometri di raggio utile.

Il Leonidas è stato testato con successo contro sciami di droni (abbattendone 49 in pochi secondi lo scorso settembre), ma la Cina rivendica ora una superiorità di gittata del 50%. Ecco come funziona la dottrina cinese dell'”Iron Triangle” (Triangolo di Ferro) descritta da Yu:

  • Missili: Per la precisione e la lunga distanza.
  • Laser: Per la difesa puntuale chirurgica.
  • Microonde (HPM): Per spazzare via interi sciami in un colpo solo (effetto sweep-and-kill).

Questa integrazione permetterebbe una difesa a strati contro la saturazione, il vero incubo delle difese aeree moderne. Ma la domanda sorge spontanea: questi dati sono reali o sono gonfiati ad arte per il pubblico interno e i clienti internazionali?

Il fantasma del Venezuela: quando la tecnologia cinese fa cilecca

Non possiamo analizzare questo annuncio senza contestualizzarlo nel quadro geopolitico di questa prima settimana del 2026. L’annuncio della Norinco arriva mentre il mondo discute ancora del raid statunitense su Caracas del 3 gennaio, che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro.

Il dettaglio che fa male a Pechino non è tanto la caduta di un alleato politico, quanto il silenzio assordante dei suoi radar. Il Venezuela è dotato dei radar JY-27 di fabbricazione cinese, venduti come sistemi avanzati in grado di rilevare minacce aeree complesse. Eppure, i jet americani sono entrati, hanno colpito e sono usciti senza che i sistemi di allerta precoce fornissero un preavviso utile.

JY 27

Questo fallimento operativo è un colpo durissimo per l’export militare cinese. Se i tuoi radar non vedono arrivare il nemico, a cosa serve avere un cannone a microonde da 3 km di gittata? È come avere un fucile di precisione ma essere bendati. L’uscita mediatica sull’Hurricane 3000 sembra quindi un tentativo di spostare l’attenzione: “I nostri radar forse hanno fallito (o sono stati operati male dai venezuelani), ma guardate che armi futuristiche abbiamo per il futuro”.

L’economia della guerra moderna: saturazione e costi

Tralasciando la propaganda, l’interesse per le armi a microonde (HPM) segna un cambio di passo fondamentale nella dottrina economica della guerra. L’Occidente, e in particolare l’industria bellica USA ed europea, si è concentrato per decenni su piattaforme Gold-plated: pochi esemplari, costosi, tecnologicamente densi. La guerra in Ucraina e i conflitti in Medio Oriente hanno dimostrato che la quantità ha una qualità tutta sua.

La Cina, con la sua capacità manifatturiera, sta puntando su sistemi che contrastano la saturazione. Un sistema a microonde non finisce le munizioni. Non deve essere ricaricato fisicamente sotto il fuoco nemico. Questo cambia la logistica al fronte. Se l’Hurricane 3000 funziona davvero come descritto, permette di creare bolle di sicurezza (A2/AD) a basso costo attorno a obiettivi strategici, rendendo inutili gli attacchi con sciami di droni loitering munition su cui molti eserciti occidentali stanno iniziando a investire.

Oltre i droni: un’arma polivalente?

Yu ha anche accennato a utilizzi che vanno oltre l’abbattimento di droni. Si parla di interrompere i collegamenti di comunicazione nemici, neutralizzare le munizioni a guida di precisione e persino l’uso come sistemi di “active denial” non letali contro le persone (il famoso “raggio del dolore” che scalda la pelle senza bruciarla).

Questo apre scenari inquietanti sul controllo delle folle e sulla guerra ibrida. Immaginate un sistema mobile che può spegnere l’elettronica di un intero quartiere o disperdere una manifestazione senza sparare un colpo, semplicemente rendendo insopportabile la permanenza fisica nell’area o friggendo ogni smartphone nel raggio di 3 km.

Conclusioni: Tra realtà e bluff

La Cina è il più grande acquirente di greggio venezuelano (4% del suo import) e ha investito miliardi nel regime di Caracas. Vedere i propri investimenti andare in fumo insieme alla credibilità dei propri radar è uno smacco che Xi Jinping non può ignorare.

L’Hurricane 3000 è la risposta muscolare, un messaggio al mondo: “Non sottovalutate la nostra tecnologia”. Tuttavia, come spesso accade con i dati forniti da regimi autoritari, c’è una nebbia fitta tra il dichiarato e il reale. Il sorpasso sugli USA nel campo delle microonde ad alta potenza è tecnicamente possibile – la Cina investe massicciamente in ricerca duale – ma finché non vedremo questi sistemi operare in un teatro di guerra reale, e non in una parata tirata a lucido su Piazza Tienanmen, il dubbio resta.

Resta il fatto inequivocabile che la guerra elettronica è il nuovo fronte. Mentre in Europa discutiamo ancora di come produrre proiettili d’artiglieria convenzionali con anni di ritardo, le superpotenze si stanno attrezzando per spegnere l’interruttore del nemico a distanza. E indovinate chi rischia di rimanere al buio?


Domande e Risposte

Le armi a microonde sono pericolose per gli esseri umani?

Sì, potenzialmente. Sebbene l’obiettivo primario dell’Hurricane 3000 sia l’elettronica (hard kill), le microonde ad alta potenza possono essere modulate per agire come armi non letali contro le persone (Active Denial Systems). Funzionano riscaldando le molecole d’acqua sotto la pelle, creando una sensazione di bruciore intollerabile che costringe alla fuga, teoricamente senza danni permanenti. Tuttavia, a potenze elevate o distanze ravvicinate, i rischi di ustioni o danni ai tessuti biologici non sono esclusi.

Perché i radar cinesi hanno fallito in Venezuela?

Le cause possono essere molteplici e non si limitano alla scarsa qualità del radar JY-27. Spesso è un mix di incompetenza degli operatori locali, scarsa manutenzione e l’efficacia delle contromisure elettroniche (EW) americane che potrebbero aver “accecato” o ingannato i sensori. Inoltre, se gli USA hanno utilizzato velivoli stealth di quinta o sesta generazione, la sezione radar equivalente potrebbe essere stata troppo ridotta per essere agganciata dai sistemi di esportazione cinesi, che sono spesso versioni depotenziate (o “monkey models”) rispetto a quelli usati dall’Esercito Popolare di Liberazione.

Questo sistema rende obsoleti i missili tradizionali?

No, ma li integra. Come spiega la dottrina dell'”Iron Triangle”, le microonde non sostituiscono i missili, ma coprono un buco capacitivo. I missili servono per abbattere caccia o bombardieri ad alta quota e lungo raggio; le microonde servono per la difesa ravvicinata contro sciami di droni a basso costo che saturerebbero le difese missilistiche. È una questione di efficienza economica: non si usa un martello d’oro per schiacciare una zanzara, si usa lo spray. Le microonde sono lo spray.

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