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La Cina schiera il DF-27: l’incubo ipersonico che mette nel mirino le Hawaii e la US Navy

Il Pentagono conferma: operativo il missile cinese DF-27. Colpisce a 8.000 km, minaccia le Hawaii e rende le portaerei USA facili bersagli.

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Il Pentagono conferma nel suo rapporto 2025 l’operatività del nuovo vettore cinese. Per la prima volta un ICBM convenzionale minaccia direttamente le portaerei USA e il territorio americano, cambiando gli equilibri nel Pacifico.

Se qualcuno a Washington pensava ancora di poter gestire il Pacifico come il “lago americano” del XX secolo, è arrivato il momento di svegliarsi. Il rapporto annuale 2025 del Pentagono sullo sviluppo militare della Repubblica Popolare Cinese, rilasciato lo scorso 23 dicembre, mette nero su bianco una realtà scomoda: Pechino ha reso operativo il DF-27.

Non stiamo parlando della solita minaccia nucleare astratta, ma di un cambiamento tattico radicale. Il DF-27 è un missile balistico intercontinentale (ICBM) a lungo raggio, capace di colpire obiettivi terrestri e marittimi tra i 5.000 e gli 8.000 chilometri di distanza. Tradotto in termini geostrategici: le Hawaii, l’Alaska e potenzialmente le basi in Australia non sono più santuari intoccabili.

Gittate dei vari ICBM cinesi

Un “Killer di Portaerei” a raggio globale

La vera novità, che farà venire più di qualche mal di testa agli ammiragli della US Navy, è la natura convenzionale e anti-nave di questo sistema.

Fino a ieri, la minaccia per le portaerei americane era limitata ai missili a medio raggio come il DF-21D o il DF-26B, soprannominati “Guam Express”. Con il DF-27, l’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) estende la sua capacità di interdizione (A2/AD) ben oltre la “Prima Catena di Isole”.

Ecco le caratteristiche salienti emerse dal rapporto e dalle analisi di intelligence trapelate:

  • Raggio d’azione: 5.000 – 8.000 km. Copre quasi tutto l’Indo-Pacifico.
  • Testata: Convenzionale anti-nave o attacco terrestre di precisione (anche se non si esclude la capacità nucleare, il Pentagono lo classifica come minaccia convenzionale nel report attuale).
  • Tecnologia HGV: È molto probabile che il missile utilizzi un Hypersonic Glide Vehicle.

Perché il sistema HGV cambia le regole del gioco

A differenza di un missile balistico tradizionale, che segue una parabola prevedibile come un sasso lanciato in aria, un veicolo a planata ipersonica (HGV) manovra attivamente nell’atmosfera.

Questo rende l’intercettazione un incubo matematico e fisico. I sistemi di difesa americani attuali, come l’SM-6, sono eccellenti contro minacce note, ma potrebbero non essere sufficienti contro un oggetto che viaggia a Mach 5+ cambiando direzione. Andrew Erickson, del China Maritime Studies Institute, ha sottolineato come questo renda la Cina la prima potenza a schierare una capacità ICBM convenzionale per colpire navi in movimento a distanze intercontinentali.

Le implicazioni strategiche: le portaerei sono obsolete?

L’entrata in servizio del DF-27 solidifica la strategia cinese di tenere la Marina USA lontana dalle proprie coste in caso di conflitto su Taiwan. Se una portaerei americana può essere affondata “in pochi minuti” da 5.000 km di distanza, come suggeriscono alcuni leak di think tank del Pentagono, l’intero concetto di proiezione di potenza navale va rivisto.

Il rapporto del Pentagono suggerisce implicitamente che investire miliardi in gigantesche piattaforme galleggianti potrebbe essere un errore strategico di fronte a sistemi economici, unmanned e ipersonici. La Cina non ha bisogno di eguagliare la flotta americana nave per nave; le basta rendere il Pacifico occidentale un tiro al piccione per i suoi missili.

Washington e Mosca stanno correndo ai ripari dopo il crollo del trattato INF nel 2019, ma Pechino sembra aver sfruttato il tempo per costruire un vantaggio asimmetrico che ora è, a tutti gli effetti, operativo.

DF-27 su veicolo di lancio


Domande e risposte

Cosa differenzia il DF-27 dagli altri missili cinesi come il DF-41? La differenza principale sta nell’impiego operativo. Mentre il DF-41 è progettato principalmente come deterrente nucleare strategico per la distruzione mutua assicurata, il DF-27 nel rapporto 2025 viene classificato come arma a capacità convenzionale. Questo significa che la Cina prevede di poterlo utilizzare in un conflitto “tradizionale” per colpire navi o basi specifiche (come Pearl Harbor o Guam) senza necessariamente scatenare una guerra nucleare totale, abbassando pericolosamente la soglia di utilizzo di armi a lungo raggio.

Le difese americane possono intercettare il DF-27? Attualmente è molto difficile. Il DF-27 utilizza probabilmente un veicolo a planata ipersonica (HGV) che non segue una traiettoria balistica prevedibile, ma manovra ad altissima velocità nell’atmosfera. I sistemi attuali della US Navy, come l’Aegis con missili SM-6, sono avanzati e hanno capacità contro alcune minacce ipersoniche terminali, ma non esiste ancora uno scudo difensivo integrato capace di garantire la sicurezza contro una salva di missili HGV manovrabili a lungo raggio.

Quali territori sono minacciati da questo missile? Con un raggio stimato tra i 5.000 e gli 8.000 chilometri, il DF-27 mette a rischio obiettivi ben oltre il Mar Cinese Meridionale. Le minacce principali riguardano le basi militari nelle Hawaii (comando INDOPACOM), le installazioni in Alaska e le basi critiche in Australia settentrionale. Inoltre, la capacità anti-nave rende qualsiasi gruppo di portaerei USA vulnerabile non appena entra nell’ampio raggio del Pacifico occidentale, molto prima di poter lanciare i propri aerei contro la Cina.

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