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La Cina punta alla finanza del Gas: Pechino pronta a lanciare i futures sul GNL in yuan

La Cina sfida il predominio del dollaro nel mercato energetico: lo Shanghai Futures Exchange pronto a lanciare contratti sul GNL in yuan per controllare i prezzi globali del gas e coprirsi dalla volatilità.

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La Cina si prepara a una nuova mossa per svincolarsi dall’egemonia del dollaro, questa volta sul fronte strategico dell’energia. Il governo di Pechino, infatti, sta pianificando il lancio di contratti futures sul gas naturale liquefatto (GNL) denominati interamente in yuan. L’obiettivo è duplice: coprirsi dalla volatilità dei prezzi globali, ma anche, e soprattutto, conquistare un ruolo centrale nella determinazione delle quotazioni internazionali di questa materia prima cruciale per l’economia mondiale.

Secondo fonti vicine ai piani della Repubblica Popolare, i nuovi strumenti finanziari potrebbero debuttare sullo Shanghai Futures Exchange (ShFE) già a partire dal mese di febbraio. Da anni la borsa di Shanghai lavora per introdurre contratti a termine in valuta locale per materie prime fondamentali, come il nichel e il GNL, con l’evidente intento di sottrarre potere negoziale ai mercati occidentali.

Attualmente, le dinamiche di prezzo dei maggiori mercati globali del gas sono legate a hub fisici esterni alla sfera d’influenza cinese. Di seguito i principali:

Un trader di stato cinese, coinvolto nelle discussioni sul nuovo contratto, ha chiarito la posizione tecnica di Pechino a Reuters: “La Cina ha bisogno di un benchmark che rifletta la propria domanda e offerta. Il JKM non può farlo, poiché serve principalmente Giappone e Corea”.

Le conseguenze macroeconomiche di questa operazione sono notevoli:

  • Interesse dei grandi attori: Gli analisti ritengono che i principali trader internazionali e gli esportatori mediorientali guarderanno con favore a un contratto denominato in yuan, vista la necessità di presidiare il vastissimo mercato cinese.
  • Ripresa della domanda: Sebbene gli acquisti complessivi di GNL cinese siano diminuiti lo scorso anno, per l’anno in corso si prevede un balzo a due cifre delle importazioni, spinto dalla ripresa industriale.
  • Aumento dell’offerta globale: L’avvio di nuovi progetti di esportazione dovrebbe far crescere l’offerta globale di GNL del 10%. Questo aumento dell’offerta incentiverà ulteriormente i consumi in Asia, dove gli acquirenti sono storicamente più sensibili al fattore prezzo.

Nelle ultime settimane, intanto, il mercato cinese ha registrato forti oscillazioni. I prezzi, crollati a dicembre ai minimi degli ultimi cinque anni, hanno subito un improvviso rimbalzo in questi giorni, a causa di un’ondata di freddo che dovrebbe persistere fino a febbraio. La mossa dello ShFE cade, dunque, nel momento ideale per attrarre investitori in cerca di coperture finanziarie.


Domande e risposte

Perché la Cina vuole creare un proprio benchmark per il gas naturale liquefatto? L’obiettivo di Pechino è ottenere maggiore indipendenza finanziaria e geopolitica, riducendo la dipendenza dal dollaro e dai riferimenti di prezzo occidentali, come il TTF o l’Henry Hub. La Cina, essendo uno dei massimi importatori globali di GNL, necessita di un indicatore che rifletta realmente le proprie dinamiche di domanda e offerta interna, non solo quelle di Giappone e Corea (rappresentate dal JKM). Inoltre, i futures in yuan permetteranno alle aziende cinesi di coprirsi meglio contro le fluttuazioni dei prezzi valutari ed energetici, riducendo i costi di transazione.

Chi potrebbe essere interessato a negoziare questi nuovi contratti in yuan? Oltre alle compagnie energetiche statali cinesi, il nuovo mercato dello Shanghai Futures Exchange attirerà l’interesse dei grandi trader occidentali e dei colossi energetici del Medio Oriente. Questi attori hanno forti interessi commerciali con la Cina, e la possibilità di negoziare direttamente in yuan facilita le transazioni commerciali, riducendo il rischio di cambio. Se la liquidità del mercato sarà adeguata, il future cinese potrebbe diventare uno standard di riferimento globale, sfidando il predominio finanziario americano in ambito energetico.

In che modo le condizioni meteorologiche attuali influenzano il mercato del GNL? Il mercato del GNL in Cina è estremamente sensibile alle variazioni climatiche. A dicembre, temperature relativamente miti e scorte abbondanti avevano spinto i prezzi ai minimi degli ultimi cinque anni. Tuttavia, un’improvvisa ondata di gelo registrata in queste settimane, destinata a prolungarsi, ha fatto impennare la domanda di riscaldamento, causando un brusco rimbalzo delle quotazioni. Questo scenario di elevata volatilità evidenzia l’urgenza per gli operatori di disporre di strumenti finanziari, come i nuovi futures dello ShFE, per proteggersi dai rischi di prezzo.

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