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Kretinsky all’attacco di Fnac Darty: la mossa difensiva contro il Dragone e la nascita di un nuovo colosso del Retail europeo
Il miliardario ceco Daniel Kretinsky lancia un’OPA su Fnac Darty (proprietaria di Unieuro) per arginare l’avanzata cinese di JD.com. Dalla Royal Mail all’energia, nasce un nuovo colosso europeo del retail.

Il mondo del commercio al dettaglio europeo sta assistendo a un riassetto che ha il sapore di una partita a scacchi geopolitica. Daniel Kretinsky, il miliardario ceco che ha costruito le sue fortune sull’energia, ha deciso di lanciare un’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) “amichevole” su Fnac Darty, colosso francese dell’elettronica e dei prodotti culturali. L’obiettivo? Prenderne il controllo superando il 50% del capitale. Ma, dietro l’operazione finanziaria, si cela una chiara mossa difensiva per arginare l’avanzata cinese nel cuore commerciale dell’Europa.
La contromossa su Fnac Darty: affari, elettronica e geopolitica
Attualmente, Kretinsky possiede il 28,5% di Fnac Darty tramite il suo veicolo di investimento Vesa Equity Investment. La decisione di scalare la maggioranza non è casuale: il secondo azionista del gruppo (Ceconomy, proprietaria di MediaMarkt e Saturn, con il 21,9%) è in procinto di essere acquisito dal gigante cinese dell’e-commerce JD.com per oltre 2 miliardi di euro.
Sebbene i cinesi abbiano siglato un accordo con il governo francese impegnandosi a non interferire nella gestione di Fnac, Kretinsky ha evidentemente deciso che fidarsi è bene, , ma prendere il controllo è decisamente meglio. Quindi punta a fare si che i cinesi, comunque, restino in una posizione assolutamente secondaria.
Fnac Darty non è un peso piuma. Parliamo di un gruppo che, sebbene operi in un contesto di mercato difficile, vanta:
- Fatturato: 10,3 miliardi di euro stimati per il 2025.
- Presenza: 1.500 negozi in tutta Europa.
- Risultato Operativo Corrente (ROC): Atteso in leggera crescita a 203 milioni di euro (margine netto del 2%).
- Asset strategici: Ha recentemente consolidato il mercato italiano acquisendo la catena Unieuro.
L’offerta di Kretinsky è allettante: 36 euro per azione, con un premio del 19% sull’ultima quotazione, valutando il gruppo circa 1,1 miliardi di euro. Il Consiglio di Amministrazione di Fnac, desideroso di stabilità, ha accolto l’offerta all’unanimità. Nel frattempo, per snellire i conti, Fnac ha messo in vendita la catena “Nature & Découvertes”, in perdita da anni, confermando una gestione puramente pragmatica del portafoglio.
L’impero Kretinsky tra successi logistici e fallimenti industriali
L’OPA su Fnac Darty è solo l’ultimo tassello di un impero eterogeneo che fa capo al cinquantenne ex avvocato ceco, il cui patrimonio è stimato da Forbes in 10 miliardi di dollari. Il cuore del suo sistema rimane EPH (Energeticky a Prumyslovy Holding), un gigante dell’energia che proprio di recente ha siglato una joint venture paritetica da 5,1 miliardi di euro con la francese TotalEnergies per la gestione di centrali a gas e batterie in mezza Europa.
Tuttavia, negli ultimi anni, Kretinsky ha diversificato massicciamente verso il retail e la logistica, costruendo un impero pan-europeo che alterna grandi colpi a qualche fisiologica ritirata.
La tabella delle partecipazioni chiave:
| Settore | Azienda | Stato dell’investimento | Esito / Ruolo di Kretinsky |
| Logistica | Royal Mail (UK) | Acquisizione completata (£3,57 mld) | Presidente, controllo totale tramite EP Group. |
| Logistica | PostNL (NL) | Partecipazione (30,1%) | Principale azionista. |
| Retail | Casino (FR) | Salvataggio (53,7% post-ristrutturazione) | Controllo tramite consorzio di buyout. |
| Retail | Metro (DE) | OPA per delisting (detiene il 49,99%) | Tentativo di privatizzazione in corso. |
| Retail | Unieuro (IT) | Delisting (gennaio 2026) | Controllata tramite Fnac Darty. |
Dove Kretinsky ha decisamente fallito, , ma ha saputo limitare i danni con rapidità, è nel settore dell’industria pesante tedesca. Nell’ottobre del 2025, ha deciso di vendere la sua quota del 20% nella divisione acciaio di Thyssenkrupp (TKSE) per circa 140 milioni di euro. Il progetto di una joint venture 50/50 per creare un gigante siderurgico è naufragato contro il muro dei potenti sindacati tedeschi (IG Metall), che hanno accusato il ceco di scarsa propensione al dialogo. Anche la partecipazione nel colosso USA dell’abbigliamento sportivo Foot Locker è stata recentemente liquidata.
Nuovo impero nella logistica
Ciò che emerge dall’analisi di queste mosse è la configurazione di un nuovo colosso europeo che abbandona le velleità manifatturiere (l’acciaio tedesco) per concentrarsi su due pilastri fondamentali dell’economia moderna: l’energia (base produttiva) e il commercio fisico integrato con la logistica (reti di vendita ed e-commerce).
Dopo l’acquisizione miliardaria della britannica Royal Mail e il consolidamento di Fnac Darty, Kretinsky sta creando un campione europeo del retail capace di gestire la merce dal magazzino fino all’ultimo miglio. In un’epoca in cui le piattaforme asiatiche minacciano il tessuto commerciale europeo, la strategia di Kretinsky appare come una necessaria diga fisica – e geopolitica – in un mercato sempre più volatile.








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