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Intervista Esclusiva a LVIX (Arsenale K). La Satira sui social l’è morta

 

 

Dopo aver evitato un paio di agguati nelle montagne del Comasco, fra vecchi spalloni ed emuli di George Clooney, siamo riusciti a raggiungere l’eremo segreto dove si è ritirata LVIX, al secolo Arsenale K, dopo la cancellazione da ogni social media. Pare che, invidioso, perfino Trump l’abbia imitata. Dopo una trattativa lunga e complessa siamo riusciti a intervistarla.

LVIX, pare che nel parlamento a Bruxelles si discuta di un regolamento, il DSA , che potrebbe permetterle di tornare su Twitter e Facebook. Se ne avesse l’occasione ci tornerebbe?

Ma neppure per tutto l’oro di Bill Gates, Zuckerberg e Dorsey. Su Minds sto benissimo, pubblico quello che voglio ed è un social fatto da dio: possibilità illimitate, non bannabile, che ti paga per i contenuti tramite una criptovaluta basata su Ethereum e permette anche di salvare i post su una blockchain esterna. Twitter e FB je spicciano casa.

C’è ancor la satira sui Social?

La satira su Facebook, Twitter  o  Istagram l’è morta, sepolta e pure putrescente. C’è stata una stagione, piuttosto breve, in cui c’è stata una libertà condizionale, ma comunque libertà. Poi dopo il 2018 hanno chiuso tutto. Quelli che non avevano messo la testa all’ammasso, che non si erano venduti per due spicci o anche solo per paura od ossequio al pensiero dominante sono stati cancellati. Io sono stata spazzata via, ma anche Krancic, per fare un altro nome, ha avuto un mare di grane. In america siti indipendenti come Babylon Bee sono stati cancellati senza motivi. Perchè non si pensava come conveniva pensare. Sai qual’è il bello di Minds? Che se segnalano un mio post vengo giudicata da una giuria di utenti selezionati escludendo i miei followers. Non da un tizio che si maschera da censore, ma da chi mi legge davvero. Adesso sono molto più serena con 400 followers appassionati (sono iscritta solo da un mese e ci sono ancora pochi italiani, ma stanno arrivando) che su twitter con 120 mila, dov’ero sottoposta a continui attacchi di schiere di ungulati che non capiscono la satira,  nemmeno dopo innumerevoli viaggi a Lourdes, o in mezzo al fuoco incrociato di mandrie d’invasati che non sanno nemmeno contro chi stanno sputando, ma fanno dello sputare il loro unico modo per sentirsi vivi e farsi notare. La creatività richiede assenza di fastidiosi rumori di fondo.
Perchè alla fine faccio satira per passione e gratuitamente. Quindi per me sono meglio pochi affezionati che “sento” come se fossi a teatro, che un plotone di rincoglioniti portati dal vento di ciò che conviene dire e che non conosco, come se fossi l’attore di un colossal di merda che la gente critica mangiando popcorn e scaccolandosi. Per non parlare degli “influencers”pagati per farlo.

Tu hai scritto anche per  TV e radio. Parlando dei peccati e non dei peccatori, c’è ancora una satira politica in TV?

In TV l’unico attore in grado di fare vera satira politica e di costume che amavo era Guzzanti. Anche Luttazzi se la cavava bene, persino quando faceva battute sue.  Il resto è composto solo da guitti che cercano di potare a casa il mangiare facendo un lavoro di piccolo cabotaggio. Quando scrivevo per la TV , e ho scritto anche per trasmissioni importanti , scartavano 25 battute su 30 perchè “Questa colpisce tizio”, “Non possiamo parlar male di Caio, è amico di Sempronio”. Ma se tu non sei libero di prendere in giro il potente non fai satira, stai solo simpaticamente leccando il culo. Se la rivoluzione non è un pranzo di gala, la satira non è neppure portare al tavolo bicchieri di champagne, ma gettarli in faccia a chi ne siede al capo.

C’è un politico che ti fornisce più materiale?

Beh abbiamo alcuni evergreen, che vanno avanti negli anni, come Renzi, Poi c’è la Boldrini, che negli ultimi giorni ci sta dando grandi soddisfazioni, ma è già in esaurimento. A Letta una bottarella non si può negare, ma è poca cosa il personaggio. Purtroppo i pentastellati, come i vari Conte e Toninelli, sono così sottili che mi durano solo qualche mese. Poi si usurano.

Che ne pensi di Vauro?

Troppo in fissa ottusamente solo su una posizione politica. Dare del pirla a Salvini sa che funziona, e continua a battere sullo stesso tasto, non ponendosi nemmeno un dubbio o facendo un raffronto.

LVIX, ce la dai?

L’ultima battuta? Eccola qui

 

Trovate LVIX e il suo Arsenale su MINDS


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