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In Olanda accordo vicino per un governo di minoranza di centro destra

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Paesi Bassi provano a uscire dalla crisi politica aperta con le dimissioni del primo ministro Dick Schoof a causa dell’uscita dalla maggioranza del partito di estrema destra PVV. D66 (liberali), VVD (liberal-conservatori) e CDA (cristiano-democratici) hanno trovato un’intesa per una coalizione di minoranza. I tre partiti proveranno a guidare il Paese con un governo che dovrà andare costantemente alla ricerca di voti in Parlamento, visto che insieme le tre formazioni contano 66 seggi nella camera bassa, 10 in meno di quelli richiesti per averne il controllo. Nella camera alta, invece, mancano 16 seggi.

Le elezioni anticipate del 29 ottobre hanno prodotto una situazione tale da rendere quasi impossibile trovare alleanze e coalizioni. La vittoria è andata ai liberali progressisti del D66, guidati da Rob Jetten, hanno vinto le elezioni in Olanda per circa 19000 voti sul Partito per la Libertà (Partij voor de VrijheidPVV) di Geert Wilders, che è arretrato di undici seggi, scendendo a 26 rappresentanti rispetto al picco del 2023. Per evitare di dover tornare subito un’altra volta alla urne nel Paese fondatore dell’UE si è sempre cercato di trovare una mediazione, che dopo due mesi forse finalmente si è riusciti a trovare per provare a governare.

I tre partiti coinvolti nei colloqui per la formazione di un nuovo governo olandese hanno optato per la formazione di un governo di minoranza, una rarità nel panorama politico olandese, che lascia adito a qualche legittimo dubbio sulla sua reale tenuta.

Il partito liberaldemocratico D66, vincitore delle elezioni di fine ottobre, dovrebbe perciò unire  le forze con i cristiano-democratici e il partito di destra VVD per creare un governo che si baserà sulla collaborazione con altri partiti per formare maggioranze, a seconda della questione politica.

Insieme, i tre partiti detengono 66 seggi nella camera bassa del parlamento, a 10 dalla maggioranza. Nella camera alta, mancano 16 seggi.

“Il nuovo team di gabinetto dovrà lavorare sodo”, ha affermato il leader del D66, Rob Jetten, che diventerà il prossimo primo ministro. “Ma pensiamo di potercela fare”.

Nei prossimi giorni, ha affermato, i tre partiti inviteranno in parlamento i leader degli altri partiti per discutere della situazione.

Il leader del D66, Henri Bontenbal, ha descritto la decisione come “la nuova realtà politica”. “Sarebbe fantastico se potessimo anche noi passare a una nuova cultura politica”, ha affermato, riferendosi all’animosità tra alcuni partiti.

Scegliere di governare senza il sostegno della maggioranza fin dall’inizio è altamente insolito nella politica olandese. Il VVD aveva spinto fino all’ultimo momento per far entrare il partito di estrema destra JA21, ma questa opzione si è scontrata con la resistenza del D66 per motivi politici. “Non lo riteniamo saggio in questo momento, visto tutto quello che c’è da fare”, ha detto Jetten.

Joost Eerdmans, invece, del partito JA21, escluso all’ultimo minuto e a cui è stato negato qualsiasi ruolo nel governo, ha definito la cosa deplorevole, ma ha dichiarato al quotidiano Algemeen Dagblad di non voler partecipare a una gara di accuse reciproche.

Ha però sottolineato che la coalizione non avrebbe rispettato la volontà degli elettori: “Il voto della destra viene ignorato. D66, CDA e VVD non hanno la maggioranza. Questo potrebbe rapidamente rendere la situazione molto tesa per un nuovo governo. Sarà un percorso accidentato”, ha affermato Eerdmans. Mentre Caroline van der Plas, leader del partito degli agricoltori BBB, è stata altrettanto schietta ora che i Paesi Bassi sembrano dirigersi irreversibilmente verso un governo di minoranza.

“Un governo di minoranza che ignora il chiaro mandato di centro-destra dell’elettorato e governa senza il sostegno della maggioranza degli elettori è un modo disastroso di iniziare”, ha affermato.

Un portavoce dell’alleanza verde di sinistra GroenLinks-PvdA, che ha vinto 20 seggi alle elezioni generali, ha descritto la decisione di optare per una coalizione di minoranza come un “esperimento politico rischioso”.

La mossa porterà a “inutili incertezze”, ha detto un portavoce all’emittente NOS, e c’è qualcuno che pronostica nuove elezioni in autunno. I tre partiti – D66, CDA e VVD – stanno negoziando da diverse settimane. La responsabile dei negoziati, Rianne Letschert, ha affermato che questa settimana sarà decisiva per determinare la forma del futuro governo.

I colloqui proseguiranno ora sulla sostanza dell’accordo di coalizione. Il ministro delle Finanze ad interim, Eelco Heinen, ha affermato che i partiti sono già a buon punto nella pianificazione, ma che le politiche in discussione richiederanno finanziamenti ingenti.

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