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Il significato del referendum sull’euro. (di Luca Boscolo)

referendum nein

Per capire il significato del referendum sull’euro dobbiamo fare un passo indietro ed analizzare i fatti di questo ultimo periodo.

Era da mesi che Tsipras chiedeva  un taglio del debito, in particolare chiedeva un taglio del 30% perche’ cosi’ com’e’ non e’ sostenibile per la Grecia. Lo conferma anche il rapporto del 2 luglio 2015 del FMI.

La Merkel che detiene grande parte del debito Greco, risponde picche e Tsipras indice il referendum dove vincono i no e cioe’ no alle misure di austerita’ imposte dai creditori.

Quindi Tsipras ripropone lo stesso piano di austerita’, ma invece del taglio del debito si accontenta anche di una sua ristrutturazione come viene suggerito dagli USA,  e cioe’ di allungare i tempi di pagamento e ridurre i tassi di interesse.

Il ministro delle finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble,  dice che la proposta di Tsipras non e’ affidabile in quanto non vuole cedere sulla ristrutturazione del debito e tantomeno su una sua riduzione, cosa che renderebbe la signora Merkell molto impopolare in Germania e questo Tsipras lo ha capito benissimo dopo mesi di incontri.

Ieri c’e’ stato l’accordo tra Tsipras e la Merkell la quale ha approvato le riforme proposte da Tsipras che sono anche piu’ austere di quelle presentate prima del referendum.

Durante questo accordo i Tedeschi avevano chiesto come garanzia, la costituzione di un fondo finanziario di diritto lussemburghese in cui Atene avrebbe collocato fette di patrimonio della repubblica: isole, demani, palazzi, aziende pubbliche e soprattutto le banche ricapitalizzate.

In pratica si voleva attivare l’ERF, alla fine non e’ successo anche perche’ per attuarlo si devono cambiare alcuni articoli del TFUE, come avevo gia’ spiegato al convegno dell’anno scorso tenutosi alla London School of Economics. [http://www.noeuro.org/27-no-euro-Presentazione_del_Paper_ERF_di_Luca_Boscolo_alla_London_School_of_Economics.aspx] e cosi’ i Tedeschi hanno dovuto accontentarsi di un fondo finanziario gestito da autorita’ Greche.

Da notare che i soldi arrivano solo se prima si fanno le riforme, le quali devono essere approvate dal parlamento Greco entro un paio di giorni e non c’e’ nessun accordo scritto sulla riduzione del debito a parte una vaga promessa, si, quella del marinaio Schaeuble!

Luca Boscolo

noeuro.org

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