Difesa
Il Regno Unito accelera sull’ipersonico: spesa pubblica, industria e il nuovo scacchiere europeo
Il Regno Unito accelera sui missili ipersonici e stealth per sostituire gli Storm Shadow. Tra investimenti milionari, nuove alleanze industriali con Italia e Francia, e un rilancio strategico dell’economia della difesa britannica.
L’Europa sembra essersi improvvisamente svegliata dal suo lungo torpore strategico. Le recenti e schiette esortazioni di Donald Trump, che ha invitato i partner del Vecchio Continente a farsi carico della propria difesa, sembrano aver sortito l’effetto desiderato. In questo contesto, il Regno Unito sta imprimendo una forte accelerazione allo sviluppo di nuove armi di precisione a lungo raggio e missili ipersonici, unendo le forze con le principali nazioni europee in un programma che intreccia geopolitica e vitale politica industriale.
La risposta britannica si articola su più fronti, evidenziando un ritorno a una visione in cui la spesa pubblica per la difesa torna a essere un motore strutturale per la crescita economica e lo sviluppo tecnologico nazionale.
Il programma Stratus e l’asse industriale europeo
Al centro di questa nuova e pragmatica strategia troviamo il programma missilistico congiunto Stratus, sviluppato da Londra in stretta collaborazione con Francia e Italia. L’obiettivo è ambizioso: creare la prossima generazione di missili stealth capaci di colpire in profondità dietro le linee nemiche, eludendo i radar più sofisticati.
Questi nuovi vettori andranno a sostituire gli attuali missili Storm Shadow, che hanno già dimostrato il loro brutale impatto tattico sul campo di battaglia ucraino. La nuova classe di armamenti prevederà sia una variante stealth sia una ad altissima velocità, progettate per arrestare navi da guerra, eliminare bunker fortificati e sopprimere le difese aeree nemiche. L’ingresso in servizio è previsto per gli anni ’30, quando queste armi equipaggeranno le nuove fregate Type 26 della Royal Navy.
Parallelamente, procede in modo spedito il programma anglo-tedesco Deep Precision Strike, frutto dell’accordo Trinity House firmato nel 2024. Questo sistema, tra i più avanzati mai concepiti oltremanica, vanterà una gittata superiore alle 1.200 miglia (circa 1.900 chilometri).
L’economia della difesa: un volano per l’industria nazionale
Da un punto di vista strettamente economico, questa spinta al riarmo rappresenta un deciso intervento statale per promuovere l’innovazione, la sovranità tecnologica e sostenere l’occupazione ad alto valore aggiunto. Il solo progetto Stratus sostiene attualmente 1.300 posti di lavoro nel Regno Unito, ma è l’intero ecosistema industriale e produttivo a beneficiarne.
Il Ministero della Difesa britannico (MoD) ha recentemente annunciato un contratto da 12 milioni di sterline, assegnato con una procedura accelerata alla Amentum UK di Warrington, per lo sviluppo di un prototipo di missile ipersonico. Questo accordo si inserisce in un più ampio pacchetto di 48 milioni di sterline distribuito in 22 contratti a partire da luglio 2024. Il dato politicamente e industrialmente interessante è che oltre il 50% dei 124 fornitori coinvolti è costituito da Piccole e Medie Imprese (PMI), come la Ebeni e la Synthetik.
Inoltre, va sottolineata l’efficienza della nuova squadra Commercial X del MoD, che ha finalizzato il contratto in soli 31 giorni dalla gara d’appalto. Un taglio netto alla proverbiale e pachidermica burocrazia ministeriale, che dimostra come lo Stato possa essere un attore rapido e decisivo, stimolando il settore privato e puntando a un target di spesa militare del 2,6% del PIL entro il 2027.
Perché sono importanti questi missili?
La corsa all’ipersonico non è un semplice vezzo tecnologico per generali amanti dei gadget, ma un imperativo dettato dalle spietate necessità della guerra moderna, come evidenziato dalla recente Strategic Defence Review. Ma perché, esattamente, queste armi sono considerate dei “game changer”?
- Velocità estrema: Viaggiando a velocità superiori a Mach 5 (oltre 6.000 km/h), riducono drasticamente i tempi di reazione del nemico.
- Manovrabilità: A differenza dei tradizionali missili balistici, che seguono una traiettoria ad arco ampiamente prevedibile, i veicoli ipersonici possono manovrare all’interno dell’atmosfera.
- Imprevedibilità: La combinazione di velocità e manovrabilità rende quasi impossibile per gli attuali sistemi di difesa aerea calcolare il punto di intercettazione.
- Energia cinetica: La massa del missile, unita a velocità ipersoniche, genera un’energia cinetica tale da poter distruggere bersagli rinforzati anche in assenza di una testata esplosiva tradizionale.
Il supporto all’Ucraina e la postura globale
Mentre il Regno Unito sviluppa le armi del futuro, non distoglie l’attenzione dal turbolento presente. In risposta ai recenti e massicci bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche, Londra ha confermato un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina del valore di 540 milioni di sterline.
La fornitura include 1.000 missili multiruolo leggeri (valore di 350 milioni), capaci di viaggiare a oltre 1.150 miglia orarie per abbattere droni ed elicotteri. A questo si aggiungono 150 milioni di sterline destinati all’iniziativa Purl della NATO per l’acquisto rapido di intercettori statunitensi, e il raddoppio delle truppe britanniche in Norvegia (da 1.000 a 2.000 unità) per rafforzare il freddo fianco nordico e baltico.
| Programma / Iniziativa | Partner Coinvolti | Obiettivo Principale | Orizzonte Temporale |
| Stratus | Regno Unito, Francia, Italia | Missili stealth e ad alta velocità antinave/antibunker | Anni 2030 |
| Deep Precision Strike | Regno Unito, Germania | Vettori a lungo raggio (>1.200 miglia) | Anni 2030 |
| Prototipo Ipersonico | Amentum UK, Ebeni, Synthetik | Dimostratore di sistema d’arma ipersonico sovrano | Fine del decennio |
Quindi Londra sta cercando di riattivare la propria tecnologia militare, dopo decenni di austerità e di tagli, nella speranza di riattivare uno sviluppo tecnologico e industriale fermo da anni. Miliardi di sterline vengono versati in questi progetti che, nella migliore delle ipotesi, avranno dei ritorni tecnologici, che si sarebbero anche potuti creare con investimenti tecnologici diversi. Però adesso il settore difesa sembra essere l’unico in cui valga la pena investire.
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