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Il Prototipo YFQ-42A Di General Atomics In Volo. Il drone “Compagno fedele” dei piloti USA in volo
Il prototipo YFQ-42A, parte del programma CCA dell’aeronautica USA, ha completato con successo il suo volo inaugurale. Un passo decisivo verso il futuro del combattimento aereo, dove i droni collaboreranno con gli aerei con equipaggio.
l drone da combattimento prototipo YFQ-42A di General Atomics, un passo avanti significativo nel settore dell’aviazione militare, ha completato con successo il suo primo volo.
Questo drone è uno dei due progetti in sviluppo nell’ambito dell’Incremento 1 del programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) dell’aeronautica militare statunitense, affiancato dallo YFQ-44A di Anduril. La notizia, diffusa con un comunicato congiunto dall’Aeronautica e dalla divisione Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) di General Atomics, segna un momento chiave nel percorso di adozione dei droni come elementi centrali delle future operazioni aeree.
Today's successful flight of the YFQ-42A Collaborative Combat Aircraft (CCA) by @GenAtomics_ASI for the @usairforce shows what is possible when innovative acquisition meets motivated industry! (1/2) pic.twitter.com/XpRRj9Zuvv
— Office of the Secretary of the Air Force (@SecAFOfficial) August 27, 2025
Una rapida saluta in cielo
Il segretario dell’Aeronautica, Troy Meink, ha sottolineato l’efficacia della collaborazione tra le istituzioni e l’industria, che ha permesso di passare dal concetto al volo in tempi record: soli 16 mesi dall’assegnazione del contratto. Questo risultato dimostra una notevole agilità nel processo di acquisizione e sviluppo, con l’obiettivo di fornire rapidamente nuove capacità operative. Anche il presidente di GA-ASI, David R. Alexander, ha lodato la collaborazione definendola un “risultato incredibile”.
Il YFQ-42A è derivato dal drone sperimentale XQ-67A, originariamente sviluppato per il programma segreto Off-Board Sensing Station (OBSS). L’Aeronautica Militare aveva già indicato il progetto OBSS come un elemento fondamentale per il programma CCA, evidenziando una strategia di sviluppo modulare e iterativa.
Una competizione per il futuro dell’aviazione
Il prototipo concorrente, lo YFQ-44A di Anduril, è prossimo al suo primo volo, come confermato dall’azienda stessa. Entrambi i progetti si contendono l’attenzione dell’Aeronautica, che prevede di prendere una decisione sulla produzione nell’anno fiscale 2026. Non è ancora chiaro se la scelta ricadrà su un singolo modello o su una combinazione di entrambi.
Il programma CCA mira all’acquisizione di 100-150 droni nella sua prima fase, ma l’obiettivo a lungo termine è di superare i 1.000 droni. Il CCA non è solo un nuovo strumento, ma un elemento che ridefinirà il campo di battaglia, migliorando l’efficacia, la flessibilità e la letalità delle operazioni. I droni lavoreranno in “team” con aerei con equipaggio, un concetto noto come human-machine teaming, ottimizzando le prestazioni del combattente umano.
Pronti per la guerra del futuro
Il capo di stato maggiore dell’Aeronautica, il generale David Allvin, ha descritto il programma CCA come l’espressione di un’iniziativa più ampia per la trasformazione della forza aerea. Non si tratta solo di muoversi velocemente, ma di “imparare velocemente”. I droni CCA saranno cruciali per affrontare conflitti ad alta intensità, come un potenziale scenario nel Pacifico contro la Cina.
Nonostante le sfide ancora da superare, il successo del primo volo dello YFQ-42A rappresenta un passo decisivo verso la realizzazione di un futuro in cui i droni da combattimento collaborativi saranno una parte integrante e fondamentale delle operazioni aeree.
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