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  Il potenziale legame tra Reddito di Cittadinanza e Mafie (di Marco Orso Giannini).

 Premetto per motivi di opportunità che sono consapevole che questo pezzo andrà ad interessare la sensibilità di molte persone, tuttavia è compito di ogni serio articolista non avere timore di esporre le proprie perplessità sugli aspetti carenti di una proposta.

Sarò al solito diretto come lo sono stato in passato con la retorica di FdI sui “Marò”, sulla posizione della Lega sulle “Quote Latte”, sulla “Buona Scuola” di Renzi, e sulla distruzione del PIL operata da Mario Monti.

Spero per una volta che i grillini prendano esempio dagli elettori di queste forze politiche riguardo l’opportunità di non polemizzare in modo scomposto su un tema di questo tipo, evitando le solite strategie di aggressione personale (insulti, derisione insinuazioni ecc) per il mio passato da pentastellato.

Se trattasi di passione politica non esiste accanimento, altrimenti è indice di impegno non disinteressato e bramosia di posto pubblico. Lo stesso Di Maio finirebbe per esser percepito come lo specchietto per le allodole che maschera una indole poco equilibrata di tutto un Movimento.
Nunzia Catalfo è Senatrice del Movimento ed il DDL del 2013 (cui contribuii) porta il suo nome: è siciliana ed è persona equilibrata ed onesta. Di Maio il Candidato Premier, Ruocco, Sibilia e Fico sono stati 4 dei 5 membri del vecchio Direttorio e sono tutti campani.
Mi chiedo come possa essere stato possibile che da questi rappresentanti non siano state previste delle “clausole di salvaguardia” per l’erogazione del RDC nelle aree del paese a forte infiltrazione mafiosa; mi domando se questa gravissima lacuna sia stata frutto di incompetenza o di distrazione (a causa della campagna elettorale).
Non critico l’opportunità di un Reddito Minimo Garantito Workfare quale è il RDC (di cui sono promotore dal 2011) ma parte dei 29 md del RDC non possono diventare un business per la criminalità organizzata.
Potevano essere previsti diversi tipi di contrappeso:
  1. La possibilità per il Prefetto di sospendere l’erogazione a tempo indeterminato nelle aree infiltrate.
  2. Un tetto massimo di prelievo giornaliero e settimanale.
  3. L’utilizzo di una Carta di Credito apposita con cui si possano spendere i 780 euro ma non ritirare banconote.
Comprendo che quando tocchiamo grossi interessi della malavita ci si esponga a seri pericoli ma ho nel cuore le parole della Vedova Caponnetto “hai i 5 valori di mio marito non ti far cambiare e mantieni il tuo coraggio”: non esiste una equazione Sud = Malavita ma in molti Comuni del meridione esiste una mentalità “anti Stato” in cui la malavita è vista come lo Stato (io ho vissuto alcuni periodi della mia vita in province campane pur essendo da sempre residente in Toscana).
Lo “Stato Camorra” è percepito come la “comunità locale”, come colei che “provvede” in antitesi ad uno Stato italiano CANAGLIA descritto come invasore, oppressore, responsabile della “depressione” delle aree del Sud.
“E’ Stato la Mafia” direbbe Travaglio.
Da questa forma di Stato-AntiStato parallelo vengono “forniti” lavori saltuari, a volte derrate alimentari sotto traccia, sostegno economico e “protezione”.
Ad essere tagliaggiate sono le imprese, non dubito che sarà così anche per gli aventi diritto al reddito: saranno avvicinate persone che altrimenti sarebbero fuori dal raggio di azione concreto dei gangli mafiosi.
La mafia esiste, ed in quanto tale, impone ai cittadini la propria sopravvivenza motivandola come la sopravvivenza di tutti: chiaramente è falso, chiaramente ancora oggi vive di rancori storici verso lo Stato unitario italiano.
Esiste una zona grigia sociale da cui nessuno è immune: può accadere a chiunque, perfino durante un singolo pomeriggio, di essere malavitoso per un quarto d’ora per poi tornare a non esserlo: ad esempio fingendo di non sapere con chi si sta prendendo un caffè (obtorto collo) perché magari presente nel gruppo di un amico ecc.
Le persone in queste realtà si conoscono tutte ed è certo come lo sono “il giorno e la notte” che in questi contesti la frase sarebbe del tipo: “Sei disoccupato? Quanto ti dà lo Stato? 780 euro? Sai che noi siamo lo Stato. Noi dobbiamo proteggere tutti, proteggiamo anche te, tua moglie ecc ecc. Devi dare una mano anche tu alla Comunità perché noi siamo la tua famiglia non lo Stato”.
Possiamo speculare, ipotizzare possano essere 100 euro, 50, 200 euro al mese ma la mia sensazione è che ciò puntualmente accadrà.
Chi si fa promotore della proposta del Reddito di Cittadinanza è il M5s che nelle regioni del sud non viene votato granché quando si tengono elezioni locali (dal Comunale, al Regionale fino al voto Europeo) mentre in vista del Reddito di Cittadinanza alle elezioni nazionali (da quello che scrivono su facebook e dai sondaggi) pare fare il pieno.
Temo che solo in parte ciò sia dovuto all’elevato tasso di disoccupazione presente al Sud, credo che la Mafia stia favorendo un consenso in questa direzione agendo nella società e che sempre la malavita stia pregustando l’erogazione del Reddito di Cittadinanza.
Senza voler creare allarmismo potrebbe accadere, addirittura, che le Regioni che contribuiscono in modo massiccio alle entrate dello Stato, se emergessero i primi scandali, chiederanno a gran voce l’autonomia mettendo in discussione l’integrità territoriale italiana prevista dalla Costituzione ,lasciando in mano il Sud proprio alla peggior forma di Parastato, proprio ai carnefici di Falcone e Borsellino sulla cui fine ancora oggi dubito sia stata fatta pienamente luce.
Marco Giannini.

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