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Scienza

Il paradosso della sabbia: come trasformare il deserto in pavimentazione (senza distruggere i fiumi)

Dalla sabbia “inutile” dei deserti arriva il Sandcrete: la nuova frontiera dell’edilizia sostenibile che salva i fiumi e usa il legno come collante

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Siamo letteralmente sommersi dalla sabbia dei deserti, ma continuiamo a scavare alvei fluviali e a frantumare rocce perché quella sabbia è “sbagliata”. Troppo fine, dicono i tecnici, poco adatta a legare nel cemento tradizionale. Un costo economico che poi crea problemi ecologici ed economici.

Tuttavia, un team di ricercatori tra la Norwegian University of Science and Technology (NTNU) e l’Università di Tokyo sembra aver trovato la chiave per trasformare questo spreco geografico in una risorsa economica, con buona pace di chi pensava che il Sahara servisse solo a far da sfondo ai rally, come risulta da loro comunicazione.

La tecnologia: addio chimica, spazio alla lignina

Il segreto del nuovo materiale, battezzato Botanical Sand Concrete (BSC) o più amichevolmente Sandcrete, non risiede in complessi additivi sintetici, ma nel ritorno alla materia organica. Invece di usare il tradizionale cemento — responsabile di circa l’8% delle emissioni globali di CO₂ — i ricercatori hanno utilizzato scarti di legno polverizzato.

Il processo si basa su principi fisici e termodinamici piuttosto lineari:

  • Miscela: 50% sabbia del deserto, 50% polvere di legno.
  • Pressione: Fino a 50 MPa.
  • Temperatura: 180°C.

Sotto l’effetto del calore e della pressione, la lignina (il polimero naturale del legno) si ammorbidisce, agendo come un collante naturale che sigilla i grani finissimi di sabbia. Il risultato? Un blocco solido che rispetta gli standard industriali giapponesi per la pavimentazione stradale. Praticamente, con un processo diverso , si “pellettizza” la sabbia.

Come vengono applicati caldo e pressione per ottenere il Botanica Sand ConcreteDalla sabbia “inutile” dei deserti arriva il Sandcrete: la nuova frontiera dell’edilizia sostenibile che salva i fiumi e usa il legno come collante

Un’opportunità logistica ed economica

Ren Wei, autore principale dello studio, è stato chiaro: il Sandcrete ha senso se prodotto e utilizzato in prossimità delle zone aride, dove la sabbia è, di per se, già presente e non costa nulla, mentre sarebbe logisticamente dispendioso produrre la sabbia dalla frantumazione delle pietre, che richiede impianti ad hoc e poi deve essere trasportata.

Inoltre la produzione dell’asfalto tradizionale richiede bitume, derivato dal petrolio, e quella del cemento per copertura stradale richiede il clicker, prodotto on un grosso dispendio energetico ad alte temperature. In questo caso invece viene utilizzato uno scarto naturale come la lignina, un modo intelligente per riciclare gli scarti. Il risultato non è solo afatto a superfici stradali, ma anche alla pavimentazione degli interni.

Fig. 1. Materie prime (a) polvere di sabbia fine macinata, (b) polvere di legno, (c) polvere di cemento, (d) sabbia del deserto del Namib non trattata, (e) polvere di aggregato di scorie, (f) polvere di granito (Mikageishi) e (g) sabbia silicea n. 8. Nota: queste immagini hanno scopo puramente illustrativo; l’agglomerazione delle particelle e la rappresentazione bidimensionale potrebbero non riflettere pienamente la reale distribuzione dimensionale delle polveri setacciate.

Oltre il paradosso: l’ottica Keynesiana della risorsa

In un momento in cui le scorte globali di sabbia “buona” scarseggiano, trasformare una risorsa abbondante e a costo zero (la sabbia desertica) in un bene capitale (pavimentazione) è la quintessenza dell’efficienza. Non stiamo solo salvando i fiumi dall’erosione; stiamo creando una filiera produttiva locale per le regioni aride, utilizzando potenzialmente anche scarti agricoli al posto del legno.

Certo, prima di vedere i marciapiedi di Oslo fatti di sabbia del deserto bisognerà testare la resistenza al gelo, ma la strada è tracciata. Forse, finalmente, abbiamo smesso di “annegare nella sabbia” mentre cerchiamo disperatamente di sbriciolare montagne.

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