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IL MINISTRO DELLE FINANZE OLANDESE? “RIPUGNANTE”, PAROLA DI PRIMO MINISTRO PORTOGHESE

 

Il Consiglio dell’Unione Europea, condotto in modo virtuale, è finito malissimo, con una spaccatura netta fra paesi latini (Italia, Francia, Portogallo, Grecia  e Spagna) e Nordici, Germania e Paesi Bassi in testa.

Sappiamo che perfino Conte è rimasto deluso, poverino lui, dal fatto che i CoronaBonds, titoli europei di debito che avrebbero dovuto finanziare i vari paesi, siano stati immediatamente accantonati dai paesi “Nordici”, Paesi Bassi e Germania a guidare la banda, che non ne hanno voluto per nulla parlare.

Qualcuno è rimasto però ancora più deluso rispetto a Conte: il primo ministro portoghese Antonio Costas con il ministro delle finanze Olandese. Questi aveva chiesto come mai certi paesi non avessero spazio proprio per misure di carattere fiscale, cioè non avessero soldi da spendere, affermando che sarebbe stata necessaria una commissione d’inchiesta dell’Unione. Costas non ha usato mezzi termini:

“Questo è un discorso disgustoso nel quadro dell’Unione Europea. L’espressione è proprio questa: DISGUSTOSO. Nessuno è disponibile ad ascoltare ministri delle finanze come quelli che abbiamo ascoltato nel 2008, 2009, 2010 e anni consecutivi”, ha avvertito Costa, sottolineando che la pandemia “è un problema comune”.
“Non è stata la Spagna a creare il virus, il virus ci ha colpiti tutti allo stesso modo”, aggiungendo che “Questa risposta è di un’incoscienza assoluta. È di una  cattiveria estrema che mina completamente la base dell’Unione europea”

Gli Olandesi non vogliono bond comuni,non vogliono nessuna condivisione dei rischi. Nessuna, zero. Anche i tedeschi, pur se con toni meno aggressivi, hanno una posizione simile. Per loro è “Incredibile” che non abbiamo i soldi per far fronte ad un calo del 10%-20%. Forse hanno anche ragione: alla fine potremmo iniziare a sanzionare seriamente le società, come FCA, Mediaset, etc , che spostano la loro sede fiscale nei Paesi Bassi per non pagare tasse sugli utili distribuiti. Oppure punire IKEA che è posseduta, per non pagare tasse, da una ONLUS sempre con sede nei Paesi Bassi. Con questo sistema si potrebbe, facilmente, recuperare

 

 

 


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