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IL MIGLIOR TITOLO DI BORSA DEL 2019 PERDE IL 98% IN UN GIORNO….

 

Il titolo poteva anche essere “Chi troppo in alto sal, spesso discende, precipitevolissimevolmente” perchè le prestazioni di Artgo sono il classico esempio di come si posso gonfiare e far esplodere un qualsiasi asset, dalle azioni ai bond alle criptovalute.

Artgo Holdings  è una società che, nonostante il nome raffinato, non è altro che una società mineraria un po’ più raffinata specializzata nella realizzazione di un ciclo integrato dalla cava di marmo al prodotto marmoreo finito.  Nata nel 2011 dopo la sua quotazione alla borsa di Hong Kong ha avuto un successo incredibile, sia a crescere del 3800% nel 2019. Una crescita impressionante ed autoalimentata dal fatto che il titolo più cresceva, più veniva incluso nei vari indici gobali della azioni. La crescita aveva sorpreso gli operatori più esperti che avevano gridato alla bolla, notando che la crescita non era giustificata nè dal settore nè dalle prospettive di crescita, anche considerando i problemi che stanno colpendo ora l’economia di Hong Kong

Due settimane fa la notizia della possibile inclusione della Artgo Holdings nell’indice globale MSCI ACWI aveva fatto esplodere ulteriormente il titolo, ma… tutto finisce. Ieri MSCI ha annunciato che Artgo non sarebbe stata più inclusa, dopo aver ascoltato i pareri degli operatori sul mercato, dubbiosi sulla liquidità del titolo. Questa notizia ha fatto precipitare a zero il titolo, con una perdita che nel brevissimo ha raggiunto il 97%, per poi ridursi ad un più modesto 94%.

MSCI aveva già fatto un pasticcio con la Ding Yi Feng Holdings Ltd, società cinese inclusa nell’indice che aveva avuto una crescita di valore del 8500% nonostante fosse in perdita. Questa volta ha voluto essere più prudente sgonfiando un’evidente bolla. Purtroppo i mercati orientali sono spesso come il casinò, ma queta volta la speculazione ha avuto una brutta sorpresa

 

 

 


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