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Il grande dietrofront di Pechino: l’auto elettrica pesa troppo. Geely punta tutto sul motore a metanolo
Geely e il governo cinese bocciano l’auto elettrica: troppo pesante e inefficiente. Il futuro è il motore a metanolo, più leggero del 50% e con una densità energetica 10 volte superiore al litio. Un cambio di rotta epocale che spiazza le politiche green europee.

C’è una sottile ma inesorabile ironia nel guardare all’attuale panorama automobilistico globale. Dopo averci convinto che il futuro fosse legato esclusivamente alle batterie al litio, spingendo l’Europa a smantellare frettolosamente la propria filiera motoristica termica, dalla Cina arriva un clamoroso cambio di rotta. Al China Smart Electric Vehicle Development Forum 2026, Li Shufu, presidente del colosso Geely (che controlla anche marchi storici come Volvo e Lotus), ha dichiarato senza mezzi termini che le auto elettriche a batteria (BEV) stanno diventando “troppo pesanti“. La soluzione in rampa di lancio? Il caro, vecchio motore a combustione, ma alimentato a metanolo.
La fisica non si piega ai dogmi: il vantaggio del metanolo
Il ragionamento di Li Shufu è disarmante nella sua logica ingegneristica e smonta gran parte della retorica su cui si regge l’ideologia del “solo elettrico” europeo. Per aumentare l’autonomia di un veicolo elettrico, occorre ingrandire la massa delle batterie. Questo peso aggiuntivo si traduce inesorabilmente in maggiori consumi di energia per lo spostamento, un aggravio sull’usura degli pneumatici e un crollo dell’efficienza logistica, in modo particolare nel trasporto pesante.
Il metanolo, al contrario, offre una densità energetica che Li definisce “oltre dieci volte superiore” rispetto agli attuali accumulatori agli ioni di litio. Un divario strutturale che cambia le regole del gioco.
| Parametro | Elettrico a Batteria (BEV) | Motore a Metanolo |
| Densità Energetica | Bassa (vincoli chimici del litio) | Molto Alta (>10x rispetto al litio) |
| Massa del Veicolo | Molto elevata (riduce efficienza) | Dimezzata (a parità di capacità di carico) |
| Rete Infrastrutturale | Costosi potenziamenti della rete elettrica | Stoccaggio liquido, simile ai distributori attuali |
Pechino diversifica: politica industriale diversificata ed espansiva
Questa virata non è l’idea estemporanea di un costruttore eccentrico. Sebbene Geely sviluppi questa tecnologia da oltre vent’anni, oggi gode del pieno e strategico supporto del governo centrale. Tra luglio e ottobre 2024, diversi ministeri cinesi hanno varato linee guida stringenti per accelerare la transizione verde, ma abbandonando il rigido approccio mono-tecnologico.
Pechino sta applicando una vera e propria politica industriale espansiva: usa la spesa pubblica per creare hub energetici integrati che uniscono eolico, solare, idrogeno, ammoniaca e metanolo. Questa strategia di stampo squisitamente keynesiano sostiene la domanda interna, favorisce la cantieristica per un’infrastruttura diversificata e mira a una sostituzione energetica su larga scala che svincoli il Paese dai colli di bottiglia e dalle importazioni. Ad oggi, ben 39 città cinesi hanno già attivato oltre 80 programmi di supporto per l’adozione di veicoli a metanolo.
Dalla pista alla strada (mentre l’Europa resta a guardare)
L’integrazione di questa tecnologia è già una realtà commerciale concreta. Geely ha appena depositato i documenti per lanciare una variante ibrida plug-in a metanolo della berlina Galaxy Starshine 6, equipaggiata con un motore termico da 1,5 litri. Contemporaneamente, il gruppo sta testando l’uso di metanolo puro (M100) nel motorsport, l’ambiente più severo per validare l’affidabilità termo-meccanica dei propulsori prima della produzione di massa.
Dal punto di vista macroeconomico, la lezione per l’Occidente è bruciante. Mentre la nostra industria automobilistica rischia la deindustrializzazione inseguendo un’unica tecnologia imposta per decreto legislativo, Geely ha chiuso il primo trimestre 2026 esportando oltre 200.000 veicoli (+126% su base annua) e ha alzato le stime per l’anno a 750.000 unità. La Cina ha compreso che la transizione passa dal pragmatismo: mentre noi ci affanniamo a sussidiare auto elettriche pesanti e costosissime, loro si preparano a inondare il mercato globale con motori a metanolo leggeri, razionali e tecnologicamente maturi.
L’autore Fabio Lugano è laureato con il massimo dei voti alla Bocconi , è un esperto di mercati, criptovalute e intelligenza artificiale. In passato è stato consulente al Parlamento Europeo e al Ministero per gli Affari Europei. Oggi aiuta le aziende a creare piani di sviluppo per l’innovazione tecnologica e per l’energia. Linkedin a questo link







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