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Il governo tedesco era a conoscenza dei trucchi VW

burning vw

Dopo un’altra giornata di passione alla borsa di Francoforte per VW. Siamo ad un oltre 30% in meno rispetto all’altro ieri..

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Non credo che il grafico in questione richieda alcun tipo di analisi tecnica….

Ora le novità del giorno sono due , di cui una veramente enorme: secondo il quotidiano “Die welt” tedesco il governo della signora Merkel era a conoscenza del trucco messo in atto dal gruppo di Wolfsburg: il ministro dei trasporti Dobrindt aveva risposto ad un’interrogazione in materia fatta dai Verdi tedeschi, in cui si parlava della  possibilità di falsare le prestazioni di limitazione dell’inquinamento, senza specificare se si trattava di motori diesel o benzina, affermandone l’esistenza e giudicandola una sconfitta per le politiche antinquinamento della UE. Si proseguiva quindi affermando la necessità di proseguire con gli sforzi per la riduzione dell’inquinamento europei concordati, quasi a confermare la consapevolezza di dover trattare con Bruxelles la gestione dell’inefficacia dei controlli. I Verdi tedeschi, proprio nell’ottica di questa interrogazione, hanno espresso la propria sfiducia nei confronti del ministro Dobrindt e spingono sulla necessità di una chiarificazione completa. Per cercare di disperdere le nuvole nere un membro del governo si recherà oggi a Wolfsburg per cercare di ottenere la massima chiarezza sulla questione. Comunque il fatto che il governo sia direttamente coinvolto la dice lunga sul modo per lo meno nebuloso con cui sono gestite le politiche industriali in Germania

Per quanto riguarda il fronte americano, VW ha promesso la più ampia adesione agli sforzi degli inquirenti, anche per ridurre la sanzione potenzialmente pari a 18 miliardi di dollari. Questa collaborazione avrà anche ripercussioni penali in tre direzioni:

a) un’ammissione di colpa per la società nel suo complesso;

b) una condanna penale da parte del dipartimento di Giustiza;

c) un’azione penale nei confronti dei singoli dirigenti e tecnici colpevoli.

Queste azioni penali porteranno ad ulteriori perdite per la VW, approssimativamente quantificabili in un  miliardo di dollari ulteriore. Inoltre la società dovrà collaborare con le autorità giudiziarie USA per identificare i tecnici colpevoli di aver ideato questo trucco.

Alle sanzioni civili dell’EPA e della CARB (le autorità di controllo ambientale nazionali e della California)  si uniranno probabilmente una miriade di azioni collettivi dei possessori di Vokswagen. Questi, guidati dai famelici studi legali americani, cercheranno di richiedere un rimborso per i danni subiti e per la svalutazione del valore delle loro auto che, non essendo più in regola con le normative EPA e CARB, valgono oggettivamente meno rispetto ad una settimana fa. E potenzialmente sono 500 mila persone che devono essere rimborsate.

In quest’ottica l’accantonamento di 6,5 miliardi fatto da parte della Volkswagen per le perdite derivanti da questa vicenda sono assolutamente insufficienti, e questo gli azionisti lo sanno bene….

Per quanto riguarda il fronte europeo invece, nonostante le pressioni francesi, la situazione per i tedeschi è meno impegnativa. Secondo l’ICCT, l’organizzazione che ha scoperto la frode negli USA, il ciclo MEDC, attualmente testato per valutare le emissioni di NOx in Europa, è completamente irrealistico se comparato al reale utilizzo delle autovetture. Quindi non dovrebbero esserci problemi per i test europei, disegnati, almeno sino al 2017, ad uso e consumo degli industriali automobilistici.

Perchè VW ha truccato le rilevazioni ? Nella Passat viene utilizzata urea per abbattere gli inquinanti, ma questa deve essere periodicamente rifornita, operazione non semplice negli USA. Inoltre l’urea è estremamente corrosiva, per cui questa funzione non era installata in America. Nella Jetta e nei modelli più piccoli invece l’abbattimento dei gas avviene con l’utilizzo di una superficie su cui si depositavano gli ossidi di azoto , periodicamente bruciati con un’iniezione di carburante. Questo però aumenta i consumi per cui il ciclo di pulizia avveniva solo durante i test. Quindi, alla fine, la truffa è nata per coprire mancanze industriali e progettuali del colosso tedesco.

 

Vedremo se il calo degli ultimi giorni è stato sufficiente per rappresentare le perdite future del gruppo, oppure se il titolo dovrà calare ancora.

 

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