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Il futuro “Verde” inglese passa per la Rolls Royce, ma nucleare

 

La soluzione “Verde” inglese passa per la Rolls Royce, ma quella dei reattori nucleari. Secondo un comunicato stampa della società stessa, la  Rolls-Royce Holdings Plc, questa  ha raccolto oltre 500 milioni di euro per finanziare “la prossima generazione di tecnologia nucleare a basso costo e basse emissioni di carbonio”.

Rolls-Royce Group, BNF Resources UK Limited ed Exelon Generation Limited svilupperanno piccoli reattori nucleari modulari (SMR) che consentiranno al paese di rispettare gli impegni a zero. Gli SMR saranno costruiti nel Regno Unito e aperti per l’esportazione ai clienti di tutto il mondo.

Mentre il prezzo del gas naturale sta mettendo in crisi le famiglie britanniche quindi la transizione verde, e soprattutto l’abbondanza di energia, dovrebbe arrivare nel Regno Unito attraverso un grande numero di piccoli impianti nucleari pressurizzati ad alta pressione, con circuiti separati fra quelli a contatto con il materiale fissile e quelli utilizzati per la generazione di vapore, che poi muoverebbe le turbine per la generazione di energia. Il tutto in piccoli impianti, non in grandi centrali che richiedono tempi lunghissimi di costruzione.

Warren East, CEO di Rolls-Royce, aggiunge: “Il programma SMR è uno dei modi in cui Rolls-Royce sta soddisfacendo la necessità di garantire che il Regno Unito continui a sviluppare modi innovativi per affrontare la minaccia globale del cambiamento climatico”.

Con la tecnologia Rolls-Royce SMR, abbiamo sviluppato una soluzione di energia pulita in grado di fornire energia netta zero scalabile e competitiva in termini di costi per molteplici applicazioni, dalla produzione di elettricità alla rete e industriale alla produzione di idrogeno e combustibili sintetici“, ha affermato East.

Gli SMR sono una soluzione molto più economica rispetto alle grandi centrali nucleari che sono in uso da più di mezzo secolo. L’energia nucleare sarà al centro della strategia britannica per raggiungere l’azzeramento delle emissioni di carbonio nei prossimi decenni, insieme al resto del mondo.

Una combinazione di energia nucleare tramite SMR, energie rinnovabili, cattura del carbonio e stoccaggio potrebbe far parte di una rete bilanciata a zero.

Il mese scorso abbiamo notato che anche la Francia stava adottando il nucleare come parte della strategia di decarbonizzazione del presidente Macron.

Ricordiamo, la Germania sta cercando di fermare lo smantellamento dei suoi reattori nucleari. Una lettera recentemente scritta al FT, firmata da professori di Oxford, Harvard e dell’Università americana insieme a un gruppo di ambientalisti, ha esortato la Germania a posticipare la sua uscita dall’energia nucleare a beneficio dell’ambiente.

Un altro paese che sta considerando poi gli SMR è la Polonia, altamente dipendente dal carbone e che può utilizzare quasi solo il nucleare come fonte continuativa di energia Solo pochi giorni fa poi era emerso un piano cinese per costruire 150 nuovi reattori nucleari nei prossimi 15 anni.

Nel frattempo le azioni di , Cameco Corp, la più grande società di produzione di uranio al mondo, stanno tornando a crescere.

Il verde paradossalmente spinge l’attività mineraria di uno dei materiali più tossici al mondo, l’uranio.


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