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Il “Cartello dei Soli” alla sbarra: le pesantissime accuse del DoJ contro Maduro e il suo cerchio magico

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Quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DoJ), e nello specifico la temuta Corte del Distretto Sud di New York, decide di muoversi, raramente lo fa per questioni di principio. Lo fa con faldoni alti così, pieni di intercettazioni, testimonianze e tracciamenti finanziari. L‘atto d’accusa recentemente desigillato (cioè reso pubblico) contro Nicolás Maduro Moros e la sua inner circle passa dalla politica alle aule giudiziarie Washington-Caracas: è un documento tecnico, freddo e spietato che ridisegna la mappa del potere venezuelano non come una dittatura ideologica, ma come una vasta holding criminale.

Secondo i procuratori federali, quello che siede a Miraflores non è semplicemente un governo illegittimo, come spesso ripetuto dalle cancellerie occidentali, ma il vertice di una multinazionale del narcotraffico che ha sequestrato le istituzioni statali per fini di lucro e destabilizzazione geopolitica. Questo ha autorizzato l’azione Presidenziale che, altrimenti, avrebbe avuto bisogno dell’autorizzazione dell’assemblea.

Lo Stato come strumento di traffico: Il “Cártel de Los Soles”

L’accusa tratteggia un quadro operativo attivo da oltre due decenni. Al centro di tutto c’è il cosiddetto “Cártel de Los Soles” (Cartello dei Soli). Il nome, che evoca scenari da romanzo noir, è in realtà un riferimento molto pratico: le insegne a forma di sole che adornano le uniformi degli alti ufficiali militari venezuelani.

La tesi del DoJ è che Maduro e i suoi co-cospiratori non si siano limitati a chiudere un occhio sul traffico di droga, ma lo abbiano istituzionalizzato. L’obiettivo? Duplice. Da un lato l’arricchimento personale dell’élite chavista, dall’altro l’uso della cocaina come arma asimmetrica contro gli Stati Uniti, in una sorta di “guerra chimica” a scoppio ritardato mirata a minare la salute pubblica e la sicurezza americana.

Di seguito analizziamo nel dettaglio i quattro capi d’imputazione che pendono sulla testa del leader bolivariano, accuse che, se provate, porterebbero a condanne ben superiori all’ergastolo.

Capo 1: La Cospirazione Narco-Terroristica

Periodo: 1999 – 2025

Il primo capo d’accusa è forse il più pesante dal punto di vista politico. Si sostiene che Maduro, insieme a figure chiave come Diosdado Cabello Rondón (spesso considerato il numero due del regime) e Ramón Rodríguez Chacín, abbia attivamente cospirato per trasformare il Venezuela in un hub logistico per il terrorismo internazionale.

La strategia descritta è un classico esempio di outsourcing criminale:

  • I Partner: Il governo venezuelano avrebbe stretto alleanze operative con le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e l’ELN (Esercito di Liberazione Nazionale). A questi si aggiungono i cartelli messicani come Sinaloa e i Zetas, oltre alla gang transnazionale venezuelana Tren de Aragua.

  • Lo Scambio: Protezione statale in cambio di logistica. Il Venezuela offriva un “porto franco” dove produrre e stoccare cocaina senza il rischio di interferenze della polizia (che anzi, scortava i carichi), mentre i gruppi terroristici garantivano la produzione e il trasporto verso nord.

  • L’Intento: L’accusa sottolinea la “consapevolezza” degli imputati che i proventi della droga avrebbero finanziato attacchi e attività destabilizzanti contro gli interessi USA, oltre a distruggere socialmente gli USA.

 

Maduro arrivato a New York

Capo 2: Importazione di Cocaina (L’affare di famiglia)

Imputati chiave: Nicolás Maduro, Cilia Adela Flores (la Primera Combatiente), Nicolás Ernesto Maduro Guerra (“Nicolasito”), il figlio di Maduro.

Qui l’atto d’accusa entra nelle dinamiche familiari, descrivendo un sistema nepotistico applicato al crimine organizzato. Non si parla di qualche chilo, ma di tonnellate.

La logistica descritta è sofisticata e sfrutta l’immunità diplomatica come scudo:

  • Rotte Marittime e Aeree: La droga viaggiava verso Honduras, Guatemala e Messico per poi risalire verso gli USA.

  • Copertura Diplomatica: Maduro è accusato di aver fornito passaporti diplomatici ai trafficanti. Ancora più grave l’accusa di aver garantito l’immunità a voli privati carichi di contanti (narco-dollari) di ritorno dal Messico.

  • Il ruolo di PDVSA: La compagnia petrolifera di stato, già al centro di scandali finanziari, sarebbe stata usata come corriere. “Nicolasito” Maduro Guerra avrebbe utilizzato gli aerei della PDVSA per trasportare droga, vantandosi della capacità di questi velivoli di volare ovunque senza controlli, Stati Uniti inclusi.

  • Il ruolo della moglie: Cilia Flores avrebbe agito come broker, orchestrando incontri tra trafficanti e funzionari antidroga (ovviamente corrotti) dietro pagamento di tangenti.

Capo 3 e 4: L’Arsenale da Guerra

Oggetto: Mitragliatrici e dispositivi distruttivi.

Il traffico di droga su questa scala non si fa con le pistole d’ordinanza. I capi d’accusa 3 e 4 si concentrano sull’aspetto militare della cospirazione. Per proteggere le rotte e intimidire i rivali, il “Cartello dei Soli” avrebbe impiegato armamenti pesanti.

Ecco una tabella riassuntiva degli armamenti citati nell’accusa:

TipologiaDettagliUtilizzo Presunto
MitragliatriciMP5, AK-47, AR-15Scorta armata ai convogli di cocaina verso le piste di decollo.
Dispositivi DistruttiviGranate, Lanciagranate (RPG)Protezione dei carichi e “regali” ai partner narco-terroristi.
Forniture di StatoCasse di armi dell’esercitoUn episodio cita la consegna di 20 granate e 2 lanciagranate direttamente ai leader delle FARC.

L’accusa menziona specificamente Héctor Guerrero Flores, leader del Tren de Aragua, come braccio armato incaricato di fornire la manovalanza militare per scortare i carichi.


Gli “Atti Palesi”: Quando la realtà supera la fiction

Ciò che rende questo atto d’accusa particolarmente dannoso per l’immagine del governo venezuelano non sono solo i reati astratti, ma gli “atti palesi” (overt acts) elencati dai procuratori. Sono dettagli che smontano la narrazione del “blocco economico” come unica causa dei mali del paese.

Tra gli episodi più eclatanti citati:

  1. Riciclaggio di droga: La polizia venezuelana sequestrava cocaina ai trafficanti indipendenti non per distruggerla, ma per consegnarla al cartello di Stato, che la rivendeva. Un sistema di riciclaggio di merce stupefacente a costo zero.

  2. L’Hangar Presidenziale: Si parla di tonnellate di cocaina caricate su aerei direttamente dall’hangar presidenziale dell’Aeroporto Internazionale Simón Bolívar di Maiquetía. Un luogo che dovrebbe essere il più sicuro del paese, trasformato in hub di smistamento.

  3. Il “Tour” di Cabello: Viaggi regolari di Diosdado Cabello verso piste clandestine gestite dall’ELN, a dimostrazione di un coordinamento sul campo e non solo dai palazzi del potere. Cabello è sottoposto a mandato di cattura negli USA, esattamente come Maduro, ed è ministro degli interni.

  4. Giustizia sommaria: Chi non pagava o minacciava di parlare non veniva processato, ma rapito o eliminato, usando l’apparato di sicurezza statale come sicari privati.

Quale sarà il futuro di Maduro?

Conclusioni: Sovranità o Criminalità?

 Se da un lato è vero che gli Stati Uniti utilizzano il sistema giudiziario come strumento di pressione geopolitica (il cosiddetto lawfare), dall’altro la mole di dettagli fornita dal Distretto Sud di New York dipinge una realtà difficile da liquidare come semplice propaganda. Sarà molto interessante vedere i Democratici difendere quello che è non solo un dittatore, questione politica, ma anche un capo di stato che trafficava in cocaina su scala industriale, con tanto di delitti collegati.

Il Venezuela descritto in queste carte non è un esperimento socialista fallito a causa delle sanzioni, ma una cleptocrazia che ha diversificato il proprio business model: dal petrolio (che richiede investimenti e gestione) alla cocaina (che richiede solo controllo militare e spregiudicatezza). In questo scenario, le istituzioni venezuelane appaiono completamente fuse con il crimine organizzato transnazionale.

La domanda che resta è politica: questo atto d’accusa è il preludio a una nuova e più aggressiva fase di pressione internazionale, o rimarrà una “spada di Damocle” legale sospesa sulla testa di Maduro per futuri negoziati? Per ora, l’unica certezza è che a New York i procuratori non scherzano, e hanno messo nero su bianco quello che molti sospettavano da anni. Il processo sarà spettacolare, chissà che non saltino fuori altre realtà nascoste.


Domande e risposte

Cosa si intende esattamente per “Cartello dei Soli”?

Non si tratta di un cartello della droga tradizionale come quello di Medellín. È un termine usato per descrivere una rete criminale composta da alti ufficiali delle forze armate venezuelane. Il nome deriva dalle insegne a forma di sole (“soles”) che i generali portano sulle spalline delle loro uniformi. L’accusa sostiene che questi militari usino il loro potere statale per controllare, facilitare e trarre profitto dal traffico di droga, operando in simbiosi con il governo politico.

Perché vengono coinvolte anche le FARC e l’ELN se sono gruppi colombiani?

L’accusa sostiene che il governo venezuelano abbia offerto rifugio sicuro e supporto logistico a questi gruppi guerriglieri colombiani. In cambio, le FARC e l’ELN avrebbero gestito la produzione e il trasporto della cocaina, garantendo entrate al regime di Maduro e agendo come forza paramilitare per destabilizzare la regione. È un’alleanza di convenienza: il Venezuela fornisce il territorio franco, i guerriglieri forniscono la “merce” e la manodopera specializzata.

Quali sono le conseguenze pratiche di questo atto d’accusa per Maduro?

Nell’immediato, Maduro non sarà arrestato finché rimane in Venezuela, dato che controlla l’esercito e non esiste estradizione. Tuttavia, l’atto d’accusa isola ulteriormente il regime a livello diplomatico, rendendo quasi impossibili normalizzazioni delle relazioni con l’Occidente. Inoltre, pone una “taglia” legale sulla sua testa (il Dipartimento di Stato offre ricompense milionarie), limitando drasticamente la sua libertà di movimento internazionale per il timore di arresto in paesi terzi.

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