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Il 44% dei consumatori USA non riesce a far fronte alle proprie spese mensili

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Gli USA sono ora la locomotiva economica mondiale in virtù dei propri consumi interni, che mantengono attiva sia l’economia interna, sia mantengono un  fiorente flusso di import estero, ma questo significa che i consumatori USA sono benestanti?

Le ultime ricerche danno una risposta negativa. In un recente report di Matthew Mish per UBS si nota che il 44% dei consumatori americani non guadagna abbastanza per coprire le proprie spese. 

Con un panel piuttosto ampio di 2100 intervistati la ricerca rivela che, interrogati sulla propria situazione finanziaria, il 40% del campione afferma di aver avuto dei problemi di carattere credizio, variabili dal ritiro di una carta di credito al mancato pagamento di una rata al ritardo in un pagamento. La percentuale, già importante, è ancora più preoccupante perchè si dimostra in crescita di 3 punti percentuali rispetto allo scorso anno.

Per le fasce più deboli della società sembra esserci stato un ben limitato miglioramento negli ultimi 10 anni, con una semplice sostituzione dei debiti più pesanti a carico dei consumatori, come ci mostra questo grafico di DB. Se precedentemente pesava di più il debito per carte di credito, ora è stato sostituito dai debiti studenteschi e per finanziamenti auto:

Negli ultimi sei mesi solo il 17% dei consumatori ha visto un miglioramento nella propria condizione economica e questo dovrebbe far preoccupare, perchè significa che non si vede una semplice uscita da questo ciclo debitorio. Nello stesso tempo la crescita dell’economia americana dipende al 70% dai consumi, quindi, se questi calano per una riduzione della capacità di acquisto, ri rischia di entrare in un vero e proprio loop recessivo. Per questo io terrei ben d’occhio l’andamento delle insolvenze al consumo: potrebbero essere indicatrici di una forte inversione di tendenza.

 


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