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Il 17 Novembre inizierà la rivoluzione in Francia?

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L’idea di Macron di fare cassa con una nuova tassa immediata sul gasolio, da replicasi fra l’altro nel gennaio 2019, sta conducendo la Francia verso una situazione che ormai quasi tutti definiscono esplosiva ed al limite della rivolta. Una tassa che da più parti viene ad essere ritenuta insensata e che si scaricherà  sui cittadini , per l’aumento dei costi di trasporto e su chi vive in aree disagiate, costretto a scaldarsi ancora a gasolio oppure su  un’altra categoria in crisi, gli agricoltori.  Da tassa ecologica a tassa sul lavoro che viene a finanziare i tagli di imposte a ceti medio alti, cosa che non ha fatto che esacerbare gli animi.

I prezzi sono ormai a livelli italiani,  come si può vedere, e questo in coincidenza con gli ultimi aumenti del petrolio. Tutti hanno avvertito l’inquinamento come una scusa, per cui è partito questo avviso di sciopero e di blocco del traffico generale. A partecipare alla protesta questa volta non saranno solo agricoltori e autotrasportatori, ma anche i cittadini sono stati invitati a partecipare ed a segnalare la loro disponibilità mettendo in vista ai vetri i giubbottini gialli obbligatori in auto. I social media stanno letteralmente traboccando di adesioni e si moltiplicano le segnalazioni di luoghi dove sono previsti blocchi e manifestazioni.

Naturalmente nessuno ne parla in Italia, non bisogna disturbare l’europeista Macron, ma questa manifestazione, se manterrà le premesse, rischia di essere un colpo definitivo al Presidente Napoleonico che sogna l’Impero Europeo, come confermato dal suo ministro delle finanze Bruno LeMaire .

L’approvazione del nostro è comunque, assolutamente, a picco. .Vedremo come finirà dopo questa manifestazione


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