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«Io sò io, e vvoi nun zete un c….». La bella Italia dei supergiornalisti TV esentati da tutti gli obblighi

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Ogni tanto la televisione, anche quella più sinistrosa, riesce a fare un po’ di informazione, anche se magari in modo involontario. Prendiamo per esempio l’ultimo Piazza Pulita, a cui ha partecipato il giornalista de La Verità Francesco Borgonovo. Il giornalista fa notare come l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi si dovrebbe applicare anche allo studio televisivo di Formigli. Potete sentire qui il suo intervento:

Anche lo stesso Formigli si trova un po’ in difficoltà a rispondere, anche perché, se esiste una esenzione per gli attori teatrali, questa non può essere stesa né al pubblico, né agli ospiti in sala , e neppure ai giornalisti.

Oppure esiste una forma di esenzione Divina, legata al ruolo di supremi cultori della verità, che copre solo i giornalisti di sinistra. Questo dubbio ci sorge leggendo una risposta di una giornalista della redazione di la7 che vi proponiamo:

Quindi, mentre le persone normali, i comuni cittadini, sono obbligati a fare i fastidiosi tamponi nasali e ad indossare la mascherina ovunque, nei luoghi chiusi, gli eletti giornalisti della sinistra possono autocertificare di essere sani. del resto il giornalista di sinistra classico, dotato di onniscienza, è in grado di sapere in modo istantaneo se è infettato dal covid oppure no, perfino asintomatico.

Se tutti i cittadini venissero trattati come i giornalisti di sinistra girerebbero con blocchetti di autocertificazioni da distribuire a destra e a manca. Invece, anche giustamente, devono fare esami ed essere prudenti. Del resto sono sudditi mentre al giornalista si applica la regola generale per cui: “io so io, e voi non siete un c…”, Con buona pace della Legge e della Costituzione.


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