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I repubblicani verso una comoda vittoria al Senato nelle Midterm, alla Camera sostanziale pareggio (e casualmente spuntano le bombe “pre-elettorali” inviate solo ai Dem…)

Devo fare attenzione con le previsioni: sebbene le fonti siano più o meno le stesse dell’elezione di Trump e del Brexit ora i lettori si aspettano previsioni corrette, visti i trascorsi. In più, qui non è il caso, “o vince uno o l’altro”, qui trattasi di seggi sparsi, molto più complesso valutare.

Ho dato comunque fuoco alle polveri in questo pezzo di qelsi,it, per cui vale la pena continuare con il coverage anche nelle altre sedi dove scrivo. Ad ascoltare Giovanna Botteri su RAI3 – vedremo per quanto tempo continuerà a fare l’inviata RAI da New York per una TV pubblica – e molti giornalisti di Repubblica.it sembrerebbe che gli USA siano stufi di Trump.

Io direi il perfetto contrario.

Sapete, agli americani dell’ideologia interessa relativamente, quando si vota ci sono gli interessi a cui dare il giusto peso. Dunque, dopo aver tagliato il costosissimo Obamacare, dopo aver tagliato le tasse, dopo aver fatto ripartire l’economia, dopo aver messo al centro delle policies USA la classe media, dopo aver fermato il flusso incontrollato di migranti (usati dai Dem come serbatoio di voti potenziali per le future elezioni, strategica identica a quella del PD in Italia tra l’altro, guarda caso del sodale obamiano Matteo Renzi, ndr) pensate davvero che gli americani volteranno le spalle a Trump? Io non credo. Ma se voi preferite crederci, liberi di farlo. Io vi aspetto qui, su questi schermi, l’8 Novembre.

Pensate che chi scrive, analizzando i dati, ritiene che Trump può vincere non solo al Senato – dove sembra molto più agevole, fino a 56 senatori eletti nelle fila Repubblicane non è utopia – ma anche alla Camera. Sono due settimane che lascio tracce, oggi vengo allo scoperto ufficialmente: infatti l’inferenza esiste, secondo i pollster (quasi tutti pro-Dem) i Repubblicani alla Camera sono stimati tra 197 e 226, mentre i Dem tra 209 e 238, con una differenza mediana di circa 10 seggi a favore Dem. Il problema è che ci sono ben 16 seggi incerti, oggi a guida repubblicana. E questi seggi sono oggetto di attenzioni spasmodiche da parte del Presidente Trump. Voi pensate davvero che le cose da qui ad inizio novembre non cambieranno?

Liberi di pensarla in tal modo, ma io mi dissocio. Ossia ritengo che i Repubblicani abbiamo più del 50% di probabilità di tenere anche la Camera. A maggior ragione perchè Trump ha promesso altri tagli di tasse da attuare solo se la Camera resterà repubblicana.

La prossima debacle Dem è palpabile, quasi terrore; tanto che addirittura – casualmente – sono arrivate puntuali le bombe inviate a casa SOLO di democratici, magari per renderli più simpatici ai prossimi votanti Midterm? Alcuni malpensanti su internet sono arrivati ad immaginare cose del genere. Va ricordato che è praticamente impossibile fare male a personaggi come Barack Hussein Obama, Hillary Clinton, Joe Biden con bimbe postali viste le scorte impiegate per difenderli.

Nel mentre, sempre in vista delle Midterm, Obama dà il suo piccolo contributo – forse anche allo scherno – affermando vergognosamente che i successi di Trump in economia in realtà sono suoi, dimenticandosi totalmente il cambio di passo trumpiano. E soprattutto dimenticandosi il fatto che la Presidenza Obama è stata l’unica probabilmente nella storia USA ad avere tassi in perenne discesa praticamente per tutto il doppio mandato. I tassi decennali sotto Trump presidente sono invece più che raddoppiati in meno di due anni e comunque l’economia scoppia di salute. Un miracolo, praticamente mai accaduto in passato. Miracolo Trumpiano.

Ma cosa significherebbe in pratica avere una maggioranza Repubblicana ampia al Senato e risicata alla Camera, con di fatto una Corte Suprema favorevole dopo ben due nomine conservatrici? Semplicemente:

  • che le politiche sociali USA nei prossimi 5 anni cambieranno profondamente,
  • che la Cina non prenderà il posto degli USA nel mondo (ed anzi, Pechino andrà a schiantarsi economicamente nei prossimi 2-3 anni, segnatevelo),
  • che la Germania dovrà scegliere tra 1. perdere il suo amato euro o 2. pagare – come piace dire ad oltre Gottardo – pagare per i debiti dei periferici facendo gli eurobond,
  • che l’Iran verrà ridimensionato in Medio Oriente,
  • e soprattutto che molti rinomati Dem andranno in galera, stretti tra pedogate, alto tradimento, spionaggio, furti ecc. E, potete starne certi, tra costoro ci saranno anche i sodali italiani, non so se europei, ma sono praticamente certo che certi “nazionali” subiranno le ire funeste riverberate dagli USA (è stato appena annunciato che Guantanamo – che Obama aveva promesso di chiudere, altra promessa non mantenuta, tra le tante – resterà aperta ancora 25 anni, …).

Vi ho dato un po’ di messaggi, nemmeno troppo criptici. Ora dobbiamo solo aspettare gli eventi.

Nel mentre speriamo che le letterine dell’EU all’Italia non vengano confuse con le lettere dei bambini a Babbo Natale in spedizione a partire – di norma – dagli inizi di Novembre -: cosa succederebbe se per sbaglio a Salvini a Natale arrivasse, che so, un trenino elettrico con annesso ponte di ferro ed al duo Juncker-Moscovici una grandissima boccia di profumo di colonia? Si, perchè il significato delle lettere che Bruxelles spedisce reiteratamente in Italia ormai è chiaro a tutti, vorrebbero fare diventare l’Italia una colonia franco-tedesca, come la Grecia….

Il solito mio nonno ci viene in aiuto, ricordando cosa diceva sulla seconda guerra mondiale: “…coi tedeschi eravano alleati e facevamo la fame, con gli americani eravamo nemici e ci davano da mangiare…

Gli americani sempre in aiuto dell’Italia? Corsi e ricorsi storici.

MD


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