esteri posted by

I guai monetari dei paesi emergenti: cause e cure.

favela

Recentemente l’attenzione è stata focalizzata dagli schock di borsa, ma un trend che viene un po’ più da lontano continua a colpire i paesi in via di sviluppo o di nuova ricchezza: il calo dei corsi delle loro valute.

Vediamo alcuni casi che comunque presentano un andamento simile a molti altri paesi nelle loro stesse condizioni: Brasile , Colombia e Messico.

Iniziamo con il Brasile

real 25-08

ecco il cambio del real verso il dollaro nell’ultimo anno. Il movimento non è dovuto solo alla rivalutazione del dollaro. vediamo nei confronti dell’euro.

real - euro 25-5

vediamo quindi una progressiva svalutazione del Real a partire da gennaio. vediamo ora il Peso Colombiano nei confronti del dollaro.

peso colombiano

Per mostrare anche qui che non si tratta di un movimento unilaterale del dollaro introduciamo anche l’euro.

 

col peso euro -25-8

 

Quindi passiamo a considerare l’ultima valuta in oggetto, il Peso Messicano.

Mex peso

E gli stessi dati nel confronto dell’euro.

mex peso euro 25-8

Vediamo che la caduta più sensibile delle valute è avvenuta a partire dal mese di gennaio 2015.

In comune tutti questi stati hanno il fatto di dipendere fortemente dall’esportazione di materie prime , petrolio o prodotti agricoli. Brasile e Colombia presentano anche forti deflussi di capitali.

brasil capital outflows

 

ed o ora la Colombia

colombia capital flows

 

Chiaramente ciascun paese ha le sue peculiarità: lo sviluppo della Colombia è il più recente e legato maggiormente al petrolio, mentre il Messico ha approfittato dell’appartenenza al Nafta e dello sviluppo delle aree industriali ai confini con. Il Brasile riesce a mantenere ancora la bilancia commerciale positiva , perchè meno legata all’esportazione del petrolio, però ha problemi politici enormi, legati alla corruzione, allo scandalo Petrobras ed all’impopolarità del governo della Dilma.

Ora la svalutazione dovrebbe rilanciare le produzioni nazionali di questi stai. Purtroppo nessuno di questi, a parte , parzialmente , il Messico, è riuscito a creare una infrastruttura industriale tale da potersi seriamente avvantaggiare dalla svalutazione. al contrario di quanto potrebbe accadere per un paese europeo. Colombia  e Brasile sono ancora legati essenzialmente all’esportazione di Materie Prime e quindi sottoposti ad un regime di prezzi internazionali indipendenti dalla svalutazione della loro valuta, per cui rischiano di non riuscire ad avvantaggiarsi dal deprezzamento valutario, soprattutto se non vi sarà una ripresa mondiale sostenuta con una rinnovata richiesta dei loro prodotti. Purtroppo questi stati non sono stati in grado di liberalizzale a sufficienza le loro capacità imprenditoriali, di premiare chi fa industria, per cui, in questa situazione , si troveranno a semplicemente importare inflazione. In questo caso è anche un fallimento dei loro sistemi democratici, troppo legati a gruppi di potere locali consolidati.

 

2 Comments

  • […] Ora la svalutazione dovrebbe rilanciare le produzioni nazionali di questi stai. Purtroppo nessuno di questi, a parte , parzialmente , il Messico, è riuscito a creare una infrastruttura industriale tale da potersi seriamente avvantaggiare dalla svalutazione. al contrario di quanto potrebbe accadere per un paese europeo. Colombia  e Brasile sono ancora legati essenzialmente all’esportazione di Materie Prime e quindi sottoposti ad un regime di prezzi internazionali indipendenti dalla svalutazione della loro valuta, per cui rischiano di non riuscire ad avvantaggiarsi dal deprezzamento valutario, soprattutto se non vi sarà una ripresa mondiale sostenuta con una rinnovata richiesta dei loro prodotti. Purtroppo questi stati non sono stati in grado di liberalizzale a sufficienza le loro capacità imprenditoriali, di premiare chi fa industria, per cui, in questa situazione , si troveranno a semplicemente importare inflazione. In questo caso è anche un fallimento dei loro sistemi democratici, troppo legati a gruppi di potere locali consolidati. .u42f3855b3acc14338374c0090d591c8b { padding:0px; margin: 0; padding-top:1em!important; padding-bottom:1em!important; width:100%; display: block; font-weight:bold; background-color:inherit; border:0!important; border-left:4px solid inherit!important; text-decoration:none; } .u42f3855b3acc14338374c0090d591c8b:active, .u42f3855b3acc14338374c0090d591c8b:hover { opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; text-decoration:none; } .u42f3855b3acc14338374c0090d591c8b { transition: background-color 250ms; webkit-transition: background-color 250ms; opacity: 1; transition: opacity 250ms; webkit-transition: opacity 250ms; } .u42f3855b3acc14338374c0090d591c8b .ctaText { font-weight:bold; color:inherit; text-decoration:none; font-size: 16px; } .u42f3855b3acc14338374c0090d591c8b .postTitle { color:inherit; text-decoration: underline!important; font-size: 16px; } .u42f3855b3acc14338374c0090d591c8b:hover .postTitle { text-decoration: underline!important; } LEGGI  SCHIANTO A GENNAIO DELL'EXPORT ITALIANO FUORI DALLA UE: -3,5% (E' LA RIPRESA…) Fonte: Scenarieconomici […]

  • […] Fonte: Scenarieconomici […]

comments powered by Disqus
RSS Feed

Archivi

Ebuzzing - Top dei blog - Economia e finanza
Ebuzzing - Top dei blog