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I Francesi hanno rubato perfino la Marsigliese

 

Vi invito a sentire questo “Tema e Variazione in do Maggiore”, pezzo scritto nel 1781:

Vi sembra di averla già sentita vero? Si tratta della musica della famosa “Marsigliese”; solo che fu scritta nel 1792 da Rouget de Lisle nel 1792 come “Canto di guerra per l’armata del Reno”, ma fu scritto circa 10 anni prima da un italiano, il piemontese Giovan  Battista Vietti, di Fontanetto Pò. Famoso violinista dell’epoca, autodidatta, dopo aver iniziato la propria carriera a Torino  viaggiò e  lavorò in tutta Europa, anche a Parigi, dove fu amico della regina Maria Antonietta. Rimase a Parigi dal 1781 al 1792, quando fuggi proprio a causa della Rivoluzione che vedeva in lui, amico degli ambienti di corte, un nemico. Si spostò quindi a Londra prima, poi in Germania, per tornare a Parigi con la Restaurazione.

Se sentite la musica è, esattamente, la Marsigliese di cui Rouget de Lisle non firmò mai la musica, ma solo le parole. Del resto all’epoca era un fatto normale adattare le parole a brani musicali di terzi. Perfino uno dei due inni degli Stati Uniti, “The Star Spangled Banner” di Francis Scott Key, fu adattato ad una musica preesistente, “L’Inno anacreontico” di di John Stafford Smith:

Oggi sarebbe impossibile, perchè ci sono i diritti d’autore.

Giovan Battista Viotti però meriterebbe almeno una via….

 


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