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I “Debiti non coperti” degli US sono 5 volte il debito pubblico. Gudlach Vs Biden

Jeffrey Gudlach, uno degli uomini d’affari più influenti degli USA e fondatore di DoubleLine Investment si butta a testa bassa contro la politica economica di Biden che renderebbe i cittadini schiavi dei contributi pubblici e renderebbe lo stato debitore in una misura mai vista prima nella storia e, soprattutto, a un livello non redimibile, neanche potenzialmente.
Si calcola che, a furia di aiuti per il Covid-19, che avrebbero dovuto essere temporanei, ma sono ormai di medio periodo, e maggiori aiuti ai disoccupati il 31,2% dei redditi degli americani dipenda da fondi pubblici distribuiti:
quindi abbiamo una fetta di popolazione sempre più parassitaria rispetto allo stato, il tutto in un momento in cui, paradossalmente, la domanda di forza lavoro è in crescita. Tutto questo viene finanziato con deficit federali sempre crescenti, con la previsione che possa giungere, nel breve periodo al 19,5% del PIL USA
Quindi il Bilancio Federale è esploso e cresciuto a 7500 miliardi di dollari, con un incremento trimestrale di 375 miliardi di dollari. L’economia Usa è sempre più dipendente, in generale, dalla spesa pubblica che è esplosa dopo il Covid19.
In teoria un bilancio in crescit può sempre essere contratto, ma per farlo è necessario un momento di crescita estremamente forte, altrimenti si rischia di andare in recessione. Non c’è una crescita simile in vista. La crescita degli aiuti e della spesa pubblica a questi livelli, secondo Gudlach, non è reversibile.
I “Debiti non coperti” sono pari a 163000 miliardi di dollari, pari al 775% del PIL USA, ben oltre il debito pubblico attuale degli Usa. Secondo Gudlach questa forma di MMT strisciante condotta dal governo Biden e dalla FED.
Gudlach è economicamente un conservatore, ma non è uno stupido. Fu uno dei pochi a prevedere il disastro dei debiti subprime, a cui è ben sopravvissuto. Se suona l’allarme c’è un motivo. Le sue osservazioni non solo banali e dovrebbero essere prese in considerazione, se non altro per moderare alcuni eccessi che, effettivamente, si stanno presentando oltre oceano.
