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GRECIA: LA BCE STA VIOLANDO I TRATTATI EUROPEI E IL SUO STESSO STATUTO? (di Daniele Della Bona)

 

 

Financial Times

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La Banca Centrale Europea non può continuare indefinitamente ad assumersi il rischio di supportare le banche Greche”. Così ha dichiarato ieri il governatore della Banca Centrale Francese, Christian Noyer, a una radio nazionale.

Aggiungendo che negli “ultimi sei mesi abbiamo mantenuto un’ancora di salvezza progettata per le banche Greche e messo sul tavolo un’enorme quantità di denaro… Le nostre regole ci obbligano a fermarci immediatamente al punto in cui non c’è la prospettiva di un accordo politico sul programma o nel momento in cui il sistema bancario Greco si sbriciolasse”.

Una posizione del tutto similare a quella espressa da un altro governatore, Jens Weidman, della Bundebank: “Le banche centrali devono mostrare dove arrivano i loro limiti. Deve essere limpido che la responsabilità su ulteriori aiuti alla Grecia ricade sugli Stati, non sul Consiglio direttivo della Bce”.

Da queste dichiarazione emergono chiaramente una serie di domande:

1) La BCE è un organo politico o un organo tecnico e cosa prescrivono davvero le sue regole?

2) La BCE ha davvero un limite tecnico alla quantità di euro (nel suo caso si chiamano specificatamente riserve in euro) che può emettere?

Per rispondere a quest’ultima domanda non userò parole mie o mille spiegazioni, mi limiterò a riprendere le parole indovinate un po’ di chi?! Proprio di Christian Noyer, che lo scorso 23 marzo nel corso di una conferenza a Parigi ha pubblicamente affermato:

“C’è un ampia letteratura teorica sulla solvibilità della Banca Centrale. Quasi tutti gli analisti concordano sul fatto che una Banca Centrale non può tecnicamente fallire, dal momento che può emettere tanta valuta e riserve in misura necessaria a regolare i propri pagamenti e i propri obblighi. Infatti, alcune Banche Centrali di spessore hanno operato in passato con un patrimonio netto negativo per un lungo periodo di tempo”.

Possiamo vederla in questo modo: la BCE, essendo il soggetto che ha il potere esclusivo di emettere l’Euro, ha sempre la possibilità di garantire riserve, in questo caso alla Banca Centrale Greca, che tramite l’ELA (Emergency Liquidity Assistance) le fornisce alle banche greche (per approfondire il meccanismo dell’ELA nel dettaglio vedi link in chiusura). Pertanto, ogni vincolo che la BCE si è data è puramente autoimposto e deciso politicamente.

Questo ci riporta al primo quesito: La BCE è un organo politico o un organo tecnico e cosa prescrivono davvero le sue regole? Il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea sottolinea che la BCE deve “promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento” (Art. 127) e “ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno dell’area euro” (Art. 128).

Pertanto quello che sta avvenendo in Grecia, dove il sistema dei pagamenti è di fatto bloccato, sta nascondendo in bella vista il fatto che molto probabilmente la BCE non sta rispettando il suo stesso mandato legale per perseguire finalità che esulano dai suoi obiettivi. La BCE sta infatti portando avanti una linea basata sulla valutazione delle riforme del mercato del lavoro, del sistema pensionistico, delle aliquote IVA e fiscali, del bilancio pubblico di un governo nazionale; anche se questo non è scritto sul suo Statuto.

Come sottolinea l’economista Bill Mitchell “la responsabilità legale della BCE rende impossibile che sia permesso al sistema bancario Greco di non funzionare. Questa è una delle responsabilità giuridiche maggiori” della BCE. E, in questo frangente, risulta quindi dubbia la sua stessa indipendenza (tanto sbandierata). La BCE, infatti, dovrebbe essere il medico delle banche e in questo momento in cui le banche greche sono rimaste senza ossigeno, la BCE ha imposto un limite a quanta aria esse possono respirare.

Come scriveva il filosofo Frederich Nietzsche: “Quello che desta realmente indignazione verso la sofferenza, non è la sofferenza in se ma l’insensatezza della sofferenza”.

 

Per contattare l’autore: ddellabona@fef.academy

 

Per approfondire il funzionamento dell’ELA consulta questo documento:

http://www.fef.academy/20150703-grecia-doc/20150707_grecia-dopo-il- referendum-gli-aggiornamenti/

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